Unibo Magazine

Il 2015 è stato un anno speciale per lo sviluppo: il primo anno europeo dedicato all'azione esterna dell’Unione Europea e al ruolo dell’Europa nel mondo. La recente legge italiana sulla cooperazione offre nuove prospettive e nuovi obiettivi, anche per quanto riguarda le esperienze di cooperazione internazionale a sostegno della dimensione educativa. Ma qual è il ruolo dell’università? Per rispondere a questa e altre domande il Dipartimento di Scienze dell’Educazione e la Scuola di Psicologia e Scienze della Formazione organizza due giornate di studi, il 10 e l’11 dicembre, sul tema della dimensione educativa e inclusiva nella cooperazione internazionale.

“Leave no one behind” è un’occasione di confronto, con ospiti nazionali e internazionali, per riflettere sul contributo che il mondo accademico e quello della cooperazione allo sviluppo possono offrire, in termini di qualità ed efficacia dell’educazione e degli aiuti, per creare le condizioni per la sostenibilità degli interventi. Sostenibilità possibile solo attraverso la promozione di processi inclusivi di empowerment, ownership e capacity building.

Una giornata, la prima, sarà dedicata alle nuove prospettive della Legge sulla Cooperazione, al contributo delle università nei processi di cooperazione alla luce della riforma e all'intervento della cooperazione italiana in progetti di sviluppo a sostegno di politiche di educazione e di inclusione. La seconda parte del convegno porterà invece l’attenzione sulle esperienze in El Salvador e nell'America Latina.