Lettera del Rettore al personale tecnico amministrativo
Il Rettore Calzolari illustra i temi afforontati e discussi nelle ultime settimane a proposito dello sviluppo e del miglioramento delle condizioni lavorative del Personale tecnico amministrativo. E si sofferma in particolare sull'esito del Consiglio di Amministrazione di ieri.
Care Colleghe e Cari Colleghi,
nelle ultime settimane sono stati affrontati e discussi diversi aspetti riguardanti lo sviluppo ed il miglioramento delle condizioni lavorative del Personale tecnico amministrativo, focalizzando l’attenzione sui punti sottoscritti da tutte le sigle sindacali al termine dell’incontro di conciliazione in Prefettura il 16 aprile u.s.
Poiché le discussioni sono avvenute, purtroppo, sulla base di dati forniti da alcuni rappresentanti del Personale tecnico amministrativo che risultavano spesso incompleti se non addirittura errati sia dal punto di vista tecnico sia dal punto di vista delle reali intenzioni dell’Ateneo, ritengo doveroso informare direttamente tutto il Personale tecnico amministrativo della conclusione di questo lungo lavoro avvenuta ieri in Consiglio di Amministrazione.
Tra i numerosi punti contenuti nel testo firmato in Prefettura, tutti avviati o già compiutamente realizzati, quello che ha generato maggiori aspettative era riferito all’impegno di verificare la disponibilità di risorse finanziarie da destinare a capitoli di interresse del Personale tecnico amministrativo, fatte salve le compatibilità con il bilancio.
L’esito della verifica è stato presentato alle Organizzazioni Sindacali (OOSS) ed alle Rappresentanze Sindacali Unitarie (RSU) nella seduta del 20 maggio u.s. Vista l’importanza degli argomenti e la necessità di approfondire la presentazione del lavoro svolto, la seduta è stata aggiornata al 21 maggio. Al termine di queste due giornate di incontri è stato redatto un verbale, sottoscritto da entrambe le parti, in cui figura un elenco di richieste presentate dalle OOSS e RSU, alcune delle quali hanno trovato il Magnifico Rettore ed il Consiglio di Amministrazione immediatamente pronti ad assumere impegni poi diventati oggetto della delibera.
Prima di dettagliare questi impegni ritengo utile chiarire perché, ad oggi, non è stato possibile assecondare la richiesta di destinare risorse finanziarie da ripartire sui singoli. Il primo fondamentale motivo riguarda l’impossibilità di aumentare il fondo per il trattamento accessorio che è già stato portato al massimo livello consentito dalla legge. Né – è bene sottolinearlo – è possibile aggirare le norme con la costituzione di un fondo permanente di sostegno poiché questo equivarrebbe a tutti gli effetti ad un aumento dell’accessorio.
Oltre a ciò, non si può dimenticare lo stato di totale incertezza circa la consistenza delle entrate addirittura per il 2008. Non conosciamo ancora l’entità del nostro FFO e sappiamo solo che esso è stato decurtato del 4,85 % rispetto al 2007. Se si tiene conto che circa il 90 % è impegnato dalle spese per il personale, ci si rende conto della gravità della situazione. Nulla sappiamo circa la ripartizione di un fondo aggiuntivo (ma non consolidato) che dovrebbe ripianare, almeno in parte, i maggiori costi di personale.
Comunque, a fronte della mancata possibilità di reperire fondi da erogare direttamente al Personale tecnico amministrativo in aggiunta al salario accessorio e riconoscendo il valore di proseguire con le politiche di sviluppo delle professionalità e miglioramento delle condizioni del Personale il Consiglio di Amministrazione ha deliberato le seguenti misure aventi, prevalentemente, carattere strutturale.
Da segnalare che, sia per la specifica prerogativa di misure strutturali, sia per la tipologia delle azioni, gli interventi deliberati supportano particolarmente i lavoratori e le famiglie che hanno redditi più bassi.
1) Circa la richiesta di integrare il fondo per i sussidi e di ampliare la casistica per la concessione degli stessi a singoli dipendenti, ha deliberato di stanziare subito ulteriori 50.000 euro, acconsentendo a che venga allargato l’ambito di fruizione;
2) Circa la richiesta di aumentare il fondo comune di Ateneo (costituito dal 20 % dell’utile delle prestazioni in conto terzi destinate a quelle unità di Personale tecnico amministrativo che o non svolgono direttamente attività di supporto al conto terzi o ne svolgono in misura modesta), il Consiglio, pur consapevole di posizioni contrapposte all’interno del Personale, ha deliberato, come proprio atto di indirizzo che, nelle modifiche del regolamento per le prestazioni in conto terzi, tale richiesta venga accolta;
3) Circa la richiesta di tenere in particolare considerazione i nuovi bandi di progressione verticale da categoria B a C, fermo restando che le progressioni verticali per tutte le categorie saranno considerate con attenzione costante, il Consiglio ha dato mandato al Direttore Amministrativo e al Dirigente del Personale di valutare il maggior fabbisogno organizzativo in merito al Personale di categoria C di tutte le famiglie professionali (bibliotecari, tecnici, amministrativi, ecc.) e di dare risposta a questo fabbisogno prevalentemente con progressioni verticali;
4) Circa la richiesta di realizzare l’asilo nido nell’area di Via Filippo Re, il Consiglio si è impegnato a finanziarne la costruzione, dando mandato al Direttore Amministrativo, al Dirigente dell’Area dell’Ufficio Tecnico e all’Ing. Roberto Battistini (Mobility Manager) di presentare rapidamente un piano di fattibilità con tempi e costi;
5) Infine, circa la richiesta di ulteriori interventi di riduzione del precariato, rivolti al personale con contratto di collaborazione coordinata e continuativa, sarà predisposto un piano ad hoc di stabilizzazione, da inserire, sentite le OOSS e la RSU, nel piano di fabbisogno di Personale tecnico amministrativo per il triennio 2008 – 2010. Il piano di stabilizzazione sarà rivolto a coloro che hanno i requisiti previsti dalla legge finanziaria 2008 e si focalizzerà sulle misure consentite dalla legge per offrire opportunità di assunzione a tempo indeterminato nell’Ateneo.
L’onere complessivo derivante dalla delibera assunta il 27 maggio, pur non essendo immediatamente quantificabile, è da considerarsi molto significativo.
Quanto alle altre richieste presentate nell’incontro del 21 maggio occorre specificare che, oltre alle ragioni sopra riportate, il Consiglio di Amministrazione non ha potuto prenderle in considerazione poiché, almeno in taluni casi, esistono insuperabili vincoli di legittimità.
In Consiglio è stato sottolineato che non è più dilazionabile la ripresa delle trattative per i Contratti Collettivi Integrativi per il 2007 e il 2008, per i quali lo stanziamento voluto dall’Ateneo è il massimo consentito dalla legge. La delegazione di Parte pubblica ha ribadito la massima disponibilità a procedere con un programma intenso di incontri in modo da raggiungere gli accordi entro i prossimi due mesi.
Infine, a testimonianza delle politiche concrete per il Personale tecnico amministrativo che da anni l’Ateneo persegue, invito a consultare i documenti presentati alle OOSS e RSU ed a considerare che, a partire dal 2000 ad oggi, nel nostro Ateneo, si è verificato un incremento del personale strutturato di quasi 400 unità (vedi Rapporto del Nucleo di Valutazione del 2000 e lo Stato di Occupazione di Ateneo del 2008). Tale incremento, se da una parte è indicativo della complessiva evoluzione dell’Università di Bologna, dall’altra attesta le costanti opportunità di progressione di carriera offerte al Personale in virtù dei numerosi concorsi pubblici avvenuti in questi anni.
Anche i ricercatori sono numericamente aumentati, ma, mentre nell’anno 2008 saranno effettuate assunzioni di Personale tecnico amministrativo pari alle cessazioni aumentate di 20 unità di tecnici per la ricerca (le progressioni verticali sono considerate in aggiunta), per lo stesso periodo non saranno effettuate le sostituzioni dei professori e dei ricercatori. Infatti, il turnover per la componente accademica è fermo al 50 % delle cessazioni avvenute fino al 31 dicembre 2007 e una quota dei posti resisi disponibili entro quella data è stata utilizzata per assumere tecnici per la ricerca. In periodi di risorse decrescenti è fondamentale avere consapevolezza delle difficoltà insite nello sforzo di mantenere in equilibrio tutte le esigenze; se venisse meno tale equilibrio, l’Università di Bologna potrebbe perdere i requisiti di qualità e di produttività scientifica e didattica che oggi le garantiscono gran parte delle risorse provenienti dallo Stato.
Concludo rimarcando la piena volontà ribadita dal Consiglio di Amministrazione di proseguire nelle politiche di sviluppo della professionalità e del miglioramento delle condizioni lavorative del Personale tecnico amministrativo.
Grato per la Vostra attenzione e, soprattutto, per il Vostro impegno Vi saluto cordialmente
Pier Ugo Calzolari
Allegati
-
Lettera del Rettore [175.1 KB]