Colleghe e Colleghi,
al termine di un anno significativo e impegnativo per il nostro Ateneo, e in vista delle prossime non meno importanti scadenze, ritengo doveroso mettervi a parte di alcune considerazioni. E altrettanto doveroso è ringraziare subito tutti coloro che, a diverso titolo, stanno attivamente partecipando al processo riformatore della nostra Alma Mater.
Anzitutto lo Statuto e le tappe successive. Definitivamente approvato il 7 dicembre dal Consiglio di Amministrazione e dal Senato Accademico, a seguito di alcune modifiche derivate dalle osservazioni ministeriali, il nuovo Statuto andrà in Gazzetta Ufficiale entro il 31 dicembre e sarà operativo dalla metà di gennaio, mese entro il quale abbiamo fissato l’elezione dei Direttori dei nuovi 33 Dipartimenti. Questa elezione ci consentirà di procedere, entro il mese di marzo, all’elezione del nuovo Senato Accademico ed entro maggio alla designazione del nuovo Consiglio di Amministrazione. Prima della pausa estiva, pertanto, prevediamo la costituzione dei nuovi Organi Accademici, l’attivazione dei nuovi Dipartimenti e la formazione delle nuove Scuole.
Veniamo ora alla situazione finanziaria dell’Alma Mater. La settimana scorsa è stato approvato il Bilancio di previsione per il 2012: all’insegna della sicurezza e della garanzia del presente ma anche dell’investimento e della crescita per il futuro, in chiara controtendenza rispetto a quanto sta avvenendo nella società e nel Paese. Non solo, ovviamente, la certezza degli stipendi e il rifiuto di qualsiasi messa in esubero del personale, bensì un accantonamento di 7 milioni di euro che ci permetteranno di realizzare, nel prossimo anno, il massimo di assunzioni consentite (il 50% del turnover) sia per i docenti sia per il personale tecnico amministrativo. Rispetto all’anno precedente rimane invariata la cifra stanziata per la didattica, mentre aumentano tutte le altre voci: multicampus, ricerca, internazionalizzazione e diritto allo studio, con grande attenzione sia al merito sia al bisogno sociale degli studenti. Per il personale tecnico amministrativo, oltre ad aver consistentemente incrementato il fondo per i sussidi, vengono confermate tutte le agevolazioni dell’anno precedente, con la piena disponibilità a discutere proposte per ulteriori miglioramenti.
E allora, tutto bene e tutto facile? No, di certo, perché alle oggettive difficoltà dovute a una fase di radicale cambiamento, su ciascuno di noi grava un duplice onere: il blocco degli stipendi e un maggior impegno lavorativo, a causa dell’incremento delle immatricolazioni e della contemporanea riduzione del personale. Ma di fronte a questi disagi e alla concomitante doverosità di innovare, l’impegno è quello di mettere il più possibile tutti, docenti e tecnici amministrativi, nelle condizioni di esercitare al meglio il proprio lavoro, tutelando le esigenze e rafforzando le competenze di ciascuno.
Potremo condurre a buon fine questa "traversata", se ognuno di noi - consapevole e orgoglioso di far parte di una grande e vitale istituzione pubblica come l’Alma Mater - sarà disponibile a portare il proprio insostituibile contributo: guidati dalla convinzione e dalla responsabilità che tutti siamo al servizio degli studenti.
Per parte mia, non appena sarà terminata questa fase di trasformazione - che ha costretto tutti e in particolare gli Organi Accademici, i Responsabili delle strutture e l’Amministrazione tutta a un impegno assiduo, pressoché esclusivo, ma non rinviabile - riprenderò il contatto diretto con ciascuno di voi, recandomi sistematicamente nei luoghi di lavoro e in particolare nelle sedi decentrate.
Formulo a ciascuno di voi e ai vostri cari gli auguri più sentiti per le festività natalizie e per il nuovo anno.
Ivano Dionigi