In anteprima rispetto all’evento mediatico che il CERN sta preparando per il mese di marzo, l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) della sezione di Bologna, in collaborazione con il Dipartimento di Fisica dell’Università e la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, presenta al pubblico LHC 2010: un acceleratore di Scienza, la conferenza spettacolo che avrà luogo sabato 6 marzo, alle ore 16 presso l’Oratorio di San Filippo Neri in via Manzoni, 5 Bologna.
Nel dicembre 2009 il Large Hadron Collider (LHC) del Cern di Ginerva è diventato il più potente acceleratore di particelle del mondo strappando il record al Tevatron del Laboratorio Nazionale Fermi negli Stati Uniti d’America. Ora LHC sta per raggiungere un’energia ancora maggiore (7 TeV) e, raggiunta questa soglia, darà inizio ad un programma di fisica di grandissima rilevanza. LHC è un progetto con un forte coinvolgimento degli scienziati italiani e significativo è il contributo dei ricercatori bolognesi impegnati in tutti e quattro gli esperimenti (ATLAS, CMS, ALICE, LHCb) installati su questo acceleratore.
Bologna è, inoltre, la sede di uno degli 11 nodi della rete planetaria che collega e permette di utilizzare la potenza di calcolo e la memoria di decine di migliaia di calcolatori distribuiti in tutto il mondo ("Grid").
Moderatore della manifestazione sarà Patrizio Roversi, il noto personaggio dello spettacolo, che guiderà alla scoperta del progetto scientifico con un programma dinamico e intenso. L’evento prevede la proiezione di alcuni brevi filmati (tra cui alcune sequenze del film "Angeli e demoni") che offriranno l'occasione per iniziare ad addentrarsi nei segreti di questo ambizioso progetto. Se i filmati scientifici apriranno la strada alla scoperta di LHC, le domande di Roversi ad alcuni fisici della sede bolognese offriranno il modo di approfondire gli obiettivi scientifici del progetto (come ad esempio la connessione tra la fisica subnucleare e la teoria del Big Bang), le sfide tecnologiche che riguardano questa straordinaria macchina, nonché l’impatto sulla società.
E’ inoltre previsto un collegamento in diretta, tramite videoconferenza, con il CERN che offrirà l’occasione per aggiornamenti "on line" dal laboratorio. E la possibile produzione di mini buchi neri a LHC di cui tanto si è discusso sui giornali? Di questo parlerà un noto fisico teorico del CERN. Come fare con l’enorme mole di dati che saranno raccolti? "Grid" è la risposta degli scienziati e "Grid" sarà l'argomento che chiuderà questo evento.
Interverranno Fabrizio Fabbri, ricercatore dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) presso la sezione di Bologna è responsabile locale per l'esperimento CMS, Vincenzo Vagnoni, ricercatore dell'INFN presso la sezione di Bologna svolge la sua attività di ricerca nell'esperimento LHCb, Antonio Zoccoli, professore universitario e direttore della sezione di Bologna dell'INFN è responsabile locale per l'esperimento ATLAS.
Le interviste al CERN saranno a cura di Paola Catapano, giornalista scientifica e membro del gruppo di comunicazione del CERN, il collegamento in videoconferenza sarà opera di INFN Multimedia Group e CERN, mentre progetto ed organizzazione sono a cura di Barbara Poli.
LHC 2010: un acceleratore di scienza sarà trasmesso in diretta su Internet http://www.bo.infn.it/LHC2010.html