Unibo Magazine

Il nome di Carlo Linneo è noto in tutto il mondo. Al geniale botanico del secolo dei Lumi e primo ecologista della storia  Bologna dedicherà la giornata del 22 ottobre.

Nato ad Uppsala, in Svezia, 300 anni fa, Linneo rivoluzionò il modo di classificare le piante e gli animali, ed il modo di denominarli.
In un’epoca in cui, a causa della continua scoperta di nuove terre, le Scienze Naturali dovevano fare i conti giorno per giorno con la scoperta di nuove specie di piante e di animali, Linneo affrontò il problema di come disporre le specie in un sistema ordinato, il "Sistema Naturale", in cui ogni specie è collocata insieme a quelle che le sono simili.

Inserendosi a pieno titolo nel novero degli enti promotori delle manifestazioni per il terzo centenario della nascita di Karl af Linné, l’Alma Mater organizza un simposio inaugurale, che si terrà dalle ore 9,30 presso l’Accademia delle Scienze nella Sala di Ulisse affrescata da Pellegrino Tibaldi, cui farà seguito l’inaugurazione della mostra "Linneo a Bologna. L’arte della conoscenza", allestita presso il Museo dell’Orto Botanico, sino al 31 gennaio 2008. 

Al simposio parteciperanno Walter H. Lack, Botanischer Garten Berlin Dahlem, Alessandro Minelli, Università di Padova, XYZ,  per celebrare l’operato di questo grande della scienza, il cui sistema classificatorio degli organismi vegetali rivoluzionò la sistematizzazione del sapere in campo botanico. 

L’esposizione introdurrà al pensiero di Linneo ed alle innovazioni da lui apportate nel campo della tassonomia e della nomenclatura, fornendo nel contempo inediti spunti di conoscenza al rapporto da lui intessuto con i corrispondenti italiani, in particolare con Ferdinando Bassi, custode dell’Orto botanico bolognese dal 1760 al 1774, personaggio assai celebre nell’universo scientifico dell’epoca poi dimenticato, cui la mostra restituirà visibilità nella ricostruzione della sua attività scientifica, di tale alto livello da meritarsi la dedicazione da parte di Linneo di una specie.

Saranno esposti, accanto a lettere, campioni di erbari linneiani dei protagonisti di questa avventura dello spirito anche alcuni magnifici ritratti che il Bassi commissionò a Gaetano Gandolfi, il maggiore artista bolognese del secondo Settecento, attivo lui accanto per rendere in immagine di puntualità scientifica ed esteticamente godibilissima quanto gli scienziati andavano definendo.

A corollario dell'esposizione un catalogo a cura di Donatella Biagi Maino e Giovanni Cristofolini.


La manifestazione si svolge sotto gli auspici dell’Accademia delle Scienze di Bologna, della Linnean Society of London, della Swedish Royal Academy of Sciences, dell’Accademia dei Lincei e della Società Botanica Italiana.