Unibo Magazine

Apre martedì 10 maggio nella Chiesa dello Spirito Santo di Cesena (via Milani - Cesena) la mostra "Luigi Ghirri. Architetture e paesaggi". Tra gli autori più importanti e influenti nel panorama della fotografia contemporanea, Ghirri (1943-1992) ha lasciato una produzione fotografica ormai considerata di valore universale.

"Per lui - scrive Gianni Celati - la fotografia era un lavoro del pensiero, come la filosofia e la poesia. E rientrava in una attività che è sempre esistita, quella di formarci immagini del mondo, che siano una misura dell’esperienza". Attraverso ricerche che hanno visto Luigi Ghirri al centro di un animato dibattito culturale sul significato dei luoghi della vita dell’uomo e sul ruolo che la fotografia può svolgere per una loro più autentica conoscenza, il fotografo emiliano ha svolto una lunga e profonda riflessione sul tema del paesaggio, raggiungendo una essenzialità da intendersi come riflesso e misura dei caratteri del paesaggio italiano e dell’architettura dei suoi luoghi. Inoltre le fotografie di Ghirri hanno cambiato il modo di intendere la fotografia di architettura, definendo un punto di vista particolare oltre lo specialismo. Restituiscono, infatti, un’immagine dei luoghi, dove lo sguardo del fotografo registra il risultato inatteso dell’incontro tra l’artificio del progetto, la città storica e il dato naturale, costruendo di fatto paesaggi capaci di suscitare atmosfere impreviste ed emozionali.

L'esposizione, promossa dalla Facoltà di Architettura "Aldo Rossi", si articola nell’esposizione di 67 fotografie sul tema dei luoghi dell’architettura e del paesaggio, e presenta una sezione dedicata alla rappresentazione dell’opera di Aldo Rossi. La realizzazione della mostra e del catalogo è stata resa possibile grazie al prestito delle fotografie da parte dell’archivio Eredi di Luigi Ghirri e della Fototeca della Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia, dove sono conservati i negativi e le diapositive originali. L’archivio Eredi di Luigi Ghirri ha gentilmente messo a disposizione anche alcune fotografie della collezione vintage.

L’esposizione è accompagnata da un catalogo, a cura di Gino Malacarne, Ildebrando Clemente e Alessandra Moro, con la collaborazione scientifica di Paola Borgonzoni Ghirri, per la collana "Architettura", della Facoltà di Architettura "Aldo Rossi", edita da CLUEB. Nel catalogo sono riprodotte tutte le fotografie presenti in mostra, in quadricromia, e sono ripubblicati alcuni importanti testi di Luigi Ghirri e un testo che lo scrittore Gianni Celati ha dedicato al lavoro di Ghirri, oltre ad alcuni scritti dei curatori. Inoltre sono presenti un’intervista di Emanuela Teatini a Luigi Ghirri e una nota biografica.

La mostra, a ingresso gratuito, resterà aperta dal 10 maggio (inaugurazione ore 17,30) al 19 giugno. Gli orari: dal lunedì al venerdì dalle 16,30 alle 19,30; il sabato e la domenica anche dalle 10 alle 13.