"Desidero esprimere – si legge nel telegramma – il mio vivo apprezzamento per l’iniziativa dell’Università di Bologna e dell’Osservatorio internazionale volta a celebrare il ventesimo anniversario della Magna Charta delle Università europee sottoscritta a Bologna il 18 settembre 1988 da 400 Rettori provenienti da tutto il mondo.
Con questo documento, di cui l’Alma Mater studiorum fu eletta custode, la comunità universitaria internazionale enunciava con forza il principio dell’autonomia del Magistero accademico da ogni forma di condizionamento politico o ideologico.
Sottolineando l’inscindibilità dell’attività didattica da quella di ricerca e il fondamentale valore educativo del dialogo permanente, la Magna Charta Universitatum ha ribadito l’imprescindibile ruolo delle istituzioni universitarie nella formazione intellettuale, civile e sociale delle giovani generazioni.
Da allora, il rifiuto dell’intolleranza e la trasmissione della cultura attraverso la ricerca e la libera discussione sono diventati – se possibile – valori ancora più basilari per la costruzione di società aperte e per la pacifica collaborazione tra culture ed esperienze diverse, in un mondo contrassegnato dall’irreversibile dimensione globale del sapere e delle conoscenze.
In questo spirito, e con l’auspicio che le istituzioni universitarie continuino a sviluppare innanzitutto in Europa, l’impegnativa strada aperta con la stesura della Magna Charta universitatum, formulo un augurio sentito per il successo della giornata celebrativa ed invio a Lei, Magnifico Rettore, ai componenti dell’Osservatorio internazionale, ai rappresentanti degli altri Atenei, a tutti gli intervenuti un caloroso partecipe saluto".