Unibo Magazine

Hanno toccato quota 123.366 le caselle di posta attivate dagli studenti dell’Alma Mater, dato che comprende anche studenti già laureati negli ultimi anni. La statistica, aggiornata a Settembre 2005, testimonia il successo di un servizio "nato – raccontano Aldo Schiavina e Alessandro Cantelli del Centro Servizi Informatici d’Ateneo (Ce.S.I.A.) – alla fine del 2003" quando l’Università di Bologna ha deciso di dotare ciascuno degli studenti iscritti di una casella di posta elettronica per le comunicazioni da e verso l’Ateneo, e per creare anche un canale informativo sulle proprie iniziative di formazione post laurea per gli studenti che hanno terminato il loro percorso di studio.

Qualche dettaglio tecnico: le caselle di posta elettronica fornite agli studenti hanno attualmente una dimensione di dieci Megabyte, sono protette da un sistema antivirus costantemente aggiornato e sono fruibili via web e tramite i più diffusi programmi di lettura della posta elettronica.

Da una disamina un po’ più approfondita sul loro utilizzo emerge che da ottobre 2004 a settembre 2005 sono stati più di 38.000 gli utenti che hanno aperto la propria casella di posta almeno una volta e, dato per nulla trascurabile, sono circa 12.000 quelli che usano il servizio con regolarità. Se poi si guarda ai dati di traffico: negli ultimi 12 mesi sono stati 3.195.000 i messaggi ricevuti, 5.912.000 quelli spediti con una media giornaliera di 8.000 circa per i primi e di 16.000 per i secondi.

Ma quali sono le comunicazioni che viaggiano sulla posta istituzionale?
Uno degli appuntamenti fissi è, ad esempio, la newsletter Studenti inviata ogni due mesi, che riporta le informazioni e le scadenze più importanti per gli studenti dell’Ateneo.
Altro traffico è generato dalle liste di distribuzione docenti-studenti: un servizio che permette di scambiare informazioni e materiale didattico, mettendo in comunicazione diretta i docenti e i ragazzi che seguono i corsi. "Attualmente sono 239 le liste attivate per gli insegnamenti – precisa Cantelli – e riguardano 6 Facoltà. Se il 70% dell’utilizzo viene fatto dagli studenti di Ingegneria e di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali, non mancano però anche quelli che seguono gli insegnamenti di Scienze Politiche e di Scienze della Comunicazione".

"Tra i prossimi obiettivi – conclude Schiavina - l’estensione della capienza della casella e l’attivazione di un servizio, attualmente in fase sperimentale, che riduca la ricezione di messaggi indesiderati ("antispam"), il tutto nella prospettiva di un graduale e costante aumento degli studenti che utilizzeranno il servizio di posta elettronica in futuro".