Una cerimonia in Campidoglio nella sala della Protomoteca, terminata poi sulla terrazza dei Musei capitolini, la sera del 15 novembre, alla presenza del Sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, del sindaco di Roma Gianni Alemanno, e di numerosi deputati e senatori. Circa trecento persone presenti alla 21^ edizione del premio Minerva 2010, manifestazione che si svolge sotto il Patrocinio della Presidenza della Repubblica, Presidenza del Consiglio, Ministero per le Pari Opportunità, Senato della Repubblica, Camera dei deputati, Regione Lazio, Provincia e Comune di Roma.
Il prestigioso riconoscimento, istituito nel 1983 da Anna Maria Mammoliti, viene assegnato ogni anno a Donne che operano nei campi del "Sapere" e che rappresentano modelli femminili per le loro capacità professionali e per i valori positivi di cui sono portatrici. I settori considerati sono: Imprenditoria e Dirigenza, Ricerca Scientifica, Arti, Letteratura, Impegno Sociale.
Una curiosità: in cosa consiste il premio? In una bellissima spilla in oro e pietre preziose raffigurante la testa della dea Minerva disegnata dall’artista Renato Guttuso nel 1983, per la prima edizione del premio.
La motivazione illustrata dai membri della giuria ha per Landini evidenziato "l’attività di ricerca scientifica in particolare nel campo della virologia e gli incentivi alla ricerca scientifica nei sei anni di Presidenza della Facoltà medica bolognese che ha visto porre le condizioni per l’arruolare oltre cento di ricercatori".
L’intervento del sottosegretario Letta ha fatto da preludio alle numerose domande del pubblico che ha "approfittato" della presenza della professoressa per rivolgerle quesiti sull’influenza e sui vaccini.
"Sono particolarmente orgogliosa del premio che negli anni hanno ricevuto personalità di grande spicco del mondo della cultura come Margherita Hack e Rita Levi Montalcini" ci dice la prof. Landini al suo ritorno a Bologna, e ci racconta in breve come ha avuto modo di illustrare la sua attività davanti alla platea del Campidoglio: "Mi sono soffermata sull’attività di ricerca che da oltre vent’anni svolgo nel campo della virologia. In particolare sulla ricerca di base che mi ha condotto a studiare la trasmissione delle infezioni da virus nelle donne in gravidanza e il ruolo protettivo svolto dalla placenta che, in moltissimi casi, permette di bloccare l’infezione non trasmettendola al feto. Questo ha aperto le successive applicazioni alla diagnosi prenatale dell’ infezione".
Ma c’è anche un altro aspetto che ha voluto sottolineare "Negli anni della mia presidenza alla Facoltà di Medicina ho anche ritenuto fondamentale investire una buona parte del budget che l’ateneo dava alla nostra Facoltà, nonché fondi esterni, affinchè fossero banditi ben 103 posti da ricercatore in quasi tutte le discipline della medicina. Un numero elevatissimo e una grandissima speranza per il futuro. Perché – è la sua conclusione - speriamo sempre che i giovani facciano meglio di noi".
Precedenti riconoscimenti per le attività medico-scientifiche della prof. Landini sono state la Medaglia d'oro Albert Schweitzter nel 2007 e la laurea honoris causa da parte della Università di Medicina di Odessa nel 2008 .