Unibo Magazine

La diretta web inizia il 4 novembre alle 10.50 (ora italiana) e l'apertura del portellone è prevista per le 11. Si conclude così il progetto di ricerca internazionale a cui ha presto parte anche l'Alma Mater con il gruppo di ricerca del prof. Aldo Roda. In particolare i ricercatori bolognesi, in collaborazione con l’IBMP di Mosca, si sono occupati di studiare la salute del tratto gastrointestinale dei cosmonauti sottoposti a stress e a regimi dietetici estremi, grazie a sofisticati metodi e sensori non invasivi di analisi del respiro.


Per 520 giorni, infatti, a partire dal 3 giugno 2010, sei "cosmonauti" sono stati rinchiusi in una struttura che riproduce gli spazi di un'astronave, includendo un modulo per l’atterraggio su Marte in un’area attrezzata che simula la superficie del pianeta, sempre situata all’interno dell’Istituto per i Problemi Biomedici a Mosca.


Obiettivo della ricerca è stato quello di analizzare l’impatto della prolungata reclusione su fisico e psiche dell’equipaggio.


L’Italia ha preso parte al progetto attraverso il coinvolgimento di numerosi ricercatori di Università e Istituti di ricerca e la partecipazione di diverse aziende. L’Università di Bologna e il centro Extreme di Pisa, che coinvolge CNR, Scuola Superiore Sant’Anna e Università di Pisa, unici vincitori del bando specifico dell’Agenzia Spaziale Italiana, l’Università degli Studi di Milano, l’INRCA-IRCCS di Roma, l’Università della Tuscia di Viterbo e la fondazione S. Maugeri di Pavia hanno messo in campo laboratori e scienziati, all’interno di sottoprogetti dell’ESA.


L’Agenzia Spaziale Italiana ha finanziato la partecipazione italiana alla fase preliminare di 105 giorni e un certo numero di progetti attualmente in atto nella simulazione di 520 giorni. Dal canto loro aziende italiane, tra cui Granarolo, Coswell, Colussi Group e Sofar, hanno finanziato le ricerche con decine di migliaia di euro e sviluppato prodotti avanzati per l’alimentazione degli astronauti, il monitoraggio della loro salute ed eventuali interventi terapeutici e/o fornendo strumentazione italiana avanzata quali i sistemi di ecografia di Esaote.