Lunedì 24 (ore 14,30-19) e martedì 25 maggio (ore 9,30-18), in Palazzo Marescotti (via Barberia, 4), si terrà "Media Mutations. Le frontiere del 'popolare' tra vecchi e nuovi media". Il convegno internazionale di studi, curato da Claudio Bisoni, arriva alla sua seconda edizione con l'obiettivo di ridefinire le frontiere del "popolare" nei media. In programma, venti relatori dalle principali università italiane, ma anche Jane Feurer (Università di Pittsburgh) che analizzerà psicanaliticamente le serie "The Sopranos" e "In Treatment".
Tra gli ospiti anche Roberta Patterson (Università di Nottingham), con un intervento su "Stelle, Star Trek e new media", Alberto Pezzotta del Corriere della Sera che analizzerà il popolare nella critica cinematografica e Roy Menarini che parlerà del caso Avatar. Interventi anche su "Pop e finto pop nella comunicazione politica sul Web 2.0" (Giovanna Cosenza), "Dal popolare al peer-to peer" (Giuglielmo Pescatore), "La nostalgia del 'popolare' come tratto distintivo della upper-middle culture italiana nelle commedie di Virzì" (Giacomo Manzoli), fino ad arrivare al ruolo della pirateria digitale nella diffusione dei prodotti audiovisivi, tema che sarà affrontato da Roberto Braga.
"Nel corso del Novecento - spiega il curatore Bisoni - è stato un luogo comune definire il cinema o la televisione come media di massa. Ma questi old media oggi, nel circuito intermediale reso possibile dalla rivoluzione digitale, hanno visto ridefinito il terreno della propria popolarità. In che modo nell’epoca della convergenza è possibile ripensare in prospettiva estetica e mediologica le categorie di 'massa' e di 'popolare', proprio quando, anche in campo politologico, queste stesse categorie sono al centro di una nuova attenzione?"