Quaranta ragazzi e ragazze, studenti del terzo anno della triennale in Scienze internazionali e diplomatiche e delle due specialistiche in Scienze internazionali e diplomatiche e in Economia e politica dell’integrazione europea, siederanno attorno ad un tavolo, vestendo i panni degli stati membri del Patto Atlantico e di alcuni funzionari strategici.
Il 13 giugno l’Aula Magna della Facoltà di Scienze Politiche di Forlì sarà il teatro di una simulazione: l’applicazione del Nato model event per la soluzione di una crisi internazionale. Spiega il Preside della Facoltà, Giliberto Capano: "I ragazzi selezionati attraverso un bando interno sulla base del curriculum di studi e la conoscenza dell’inglese, si troveranno a dover fronteggiare la simulazione di una crisi". Una sorta di gioco di ruolo, a partire dalla proiezione di un video che fornirà i retroscena di una crisi ovviamente fittizia, ma plausibile, e in cui le decisioni prese dagli studenti faranno evolvere in un senso o nell’altro la situazione. I ragazzi dovranno "decidere come agire", immaginando di essere i rappresentanti degli stati che fanno parte del Consiglio Nord Atlantico, gestendo anche il peso di una decisione presa sotto pressione e la necessità di negoziare con gli altri.
Il modello di simulazione elaborato dalla Nato è considerato un eccellente strumento applicativo per mettere in pratica ciò che gli studenti hanno imparato nel corso dei propri studi sul ruolo della diplomazia nelle relazioni internazionali. E mentre i ragazzi-protagonisti staranno seduti intorno ad un tavolo ovale, allestito in Aula Magna come se fosse il tavolo ovale del Consiglio Nord Atlantico, la platea intorno potrà assistere alla simulazione.
La mattina precedente, invece, alle ore 10 in Aula Mazzini, la cerimonia ufficiale prevede la firma di un memorandum d’intesa fra la Facoltà Ruffilli e il Nato-Headquarters Supreme Allied Commander Transformation, che ha sede a Norfolk in Virgina.
L’evento si aprirà con i saluti del pro Rettore alle Sedi decentrate Guido Gambetta, del prorettore alle Relazioni Internazionali Roberto Grandi, del prof. Giliberto Capano, Preside della Facoltà, e del Generale di Brigata Antonello Vitale, del Comando Atlantico per la Trasformazione. Sarà presente, a sottolineare la rilevanza dell’accordo, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, onorevole Enrico Letta.
Poi l'Ammiraglio Zappata, Vice comandante designato del Comando Alleato per la Trasformazione, terrà una conferenza dal titolo: "La Nato oggi e le prospettive del domani".
"E’ la prima volta che il quartier generale della Nato in Virginia – spiega Capano – sceglie una Università europea per il suo programma di formazione basato sulla simulazione di una crisi internazionale. Questo programma è una pratica diffusa nei più importanti atenei americani e canadesi".
La firma del memorandum intende non solo dare una cornice a questo evento di formazione ma spingersi anche oltre. "Sulla base dell’accordo che firmeremo, per sei mesi – conclude Capano - il quartier generale della Virginia ospiterà anche due dei nostri laureandi o laureati. Anche in questo caso si tratterà di una prima volta per degli stagisti universitari provenienti dall’Europa".