Il 27 gennaio, il giorno in cui i sovietici liberarono il campo di concentramento di Auschwitz (l'odierna Oswiecim, in Polonia), è diventato da anni il Giorno della Memoria. "Intorno a questo giorno – spiega Alberto De Bernardi, direttore del Dipartimento di Discipline Storiche – c’è un grande dibattito". Da sempre, dalla sua istituzione. E ovviamente il professore non fa riferimento ai negazionisti, ma a chi come lo storico Luzzato in questi giorni dalle colonne del Corriere della Sera, ha sollevato le proprie "contrarietà".
"Noi – prosegue il professore anticipando una delle iniziative nate e promosse dall’Ateneo per questa ricorrenza – crediamo invece che sia assolutamente giusto che ci sia un giorno della Memoria. E facciamo questa riflessione da storici, aprendo non solo ai nostri studenti ma all’intera città quelli che sono i percorsi della memoria e la riflessione".
Mentre in Ateneo si organizzano iniziative e convegni che richiamano l’attenzione di vari intellettuali (come l’incontro sulla Memoria del Dipartimento di Lingue e Letterature straniere con gli interventi di Luca Bravi, Maurizio Fabbri, Vita Fortunati, Herman van der Heide, Elena Lamberti, Barnaba Maj, Fiorenza Tarozzi) gli storici quest’anno inaugurano una formula per loro nuova. Non un convegno, non una raccolta di testimonianze, ma una raccolta di testi che è nata dalla rivista online Storicamente e che è diventata un evento.
"Abbiamo deciso di ricordare attraverso i brani letterari, poesie e lettere, stralci di testi narrativi, riflessioni teoriche e filosofiche di coloro che hanno vissuto questo momento storico – spiegano le organizzatrici dell’iniziativa, Cristina Facchini e Roberta Mazza. "Voci che invitano ad una riflessione sul dovere dell’azione e del ricordo, ma incitano anche alla speranza irrinunciabile di un mondo migliore".
Da Shemà di Primo Levi alla raccolta di sogni di Charlotte Berardt e ancora dalle lettere dei condannati a morte della resistenza Europea ai versi di Louis Borges. E i testi che già sono presenti sulla rivista "riceveranno vita" nel corso di un evento. Stefano Pesce e Barbara Mautino saranno i protagonisti di una pubblica lettura in Aula Prodi, lunedì 30 gennaio alle ore 17 (Piazza San Giovanni in Monte 2). Con loro anche un accompagnamento musicale e la proiezione di alcune immagini.
"La nostra intenzione è anche quella - concludono Facchini e Mazza - di riportare poi sul web questo evento". L’audio dell’interpretazione dei due attori andrà infatti ad arricchire i testi che già sono presenti sulla rivista online.