Dopo due anni di intensi studi, ventuno studenti di dodici diversi paesi (dagli Stati Uniti alla Russia, dalla Serbia alla Lituania, dalla Turchia all’Ucraina) hanno conseguito il diploma della Laurea magistrale Mirees - Interdisciplinary Master in Research and Studies on Eastern Europe. La cerimonia si è tenuta lo scorso sabato (25 settembre) a Forlì, nelle aule Mazzini della Facoltà di Scienze Politiche "R. Ruffilli". All’evento, cui ha presenziato la delegata del Rettore per le Relazioni internazionali Carla Salvaterra, ha contribuito anche Jean Blondel, professore emerito dell’Istituto Universitario Europeo di Firenze. Blondel ha tenuto una lectio magistralis sui sistemi presidenziali nell’area ex sovietica.
La Laurea magistrale Mirees è un corso internazionale che assegna un titolo congiunto delle università di Bologna, Vytautas Magnus di Kaunas, Corvinus di Budapest e San Pietroburgo e gode di una partnership speciale con l’Università di Lubiana. E’ un corso caratterizzato da una forte presenza di studenti stranieri (nel biennio 2008-2010 è stata superiore al 66% degli iscritti) e da un’elevata attrattività di studenti Erasmus (circa il 40% di quanti frequentano i corsi della Facoltà "R. Ruffilli").
L’intensa partecipazione di docenti delle università partner e di altri atenei stranieri (in tutto trentasette, in arrivo da tredici paesi, dall’Australia alla Francia, dall’Ungheria alla Georgia, dagli Stati Uniti alla Serbia) permette poi una ricca offerta formativa (diciannove corsi opzionali oltre ai tre obbligatori e alle lingue). E ci sono anche una scuola estiva internazionale, seminari e lezioni ad hoc con esperti e tecnici, ambasciatori e funzionari che assicurano scambi di conoscenze anche sui problemi di maggiore attualità.
L’entusiasmo degli studenti magistrali che hanno conseguito la laurea conferma l’apprezzamento per il Mirees, che del resto era già stato segnalato tra le dieci lauree più apprezzate dagli studenti Alma Mater per la qualità della didattica. Tutti aspetti, questi, che confermano quanto importante sia l’internazionalizzazione per l’Università di Bologna, nella prospettiva di uno spazio universitario europeo all’interno del quale l’Italia possa esercitare, con i suoi migliori atenei, una funzione leader.