Unibo Magazine

Il documento invita il Ministro a ricordare come esistano figure professionali disegnate dagli ordinamenti universitari – in specifico la figura di "educatore sociale" – che si possono definire "di aiuto al percorso di vita".

La mozione approvata a Scienze della Formazione invita a tenere presente il quadro ampio delle risorse possibili da mettere in campo per delineare un quadro di certezze e non solo per dare risposta alle emergenze. E proprio a proposito della figura di "educatore sociale" il documento ricorda come questa professione non trovi ancora una sua compiuta definizione nell’organizzazione istituzionale.

Questo il testo della mozione approvata dal Consiglio di Facoltà di Scienze della Formazione.

A proposito della proposta di Livia Turco- si legge -"Non vogliamo fare lezioni a nessuno, anche se siamo docenti. Riflettiamo e proponiamo di riflettere a partire dalla proposta di Livia Turco, Ministro della Sanità, di utilizzo dei carabinieri dei NAS per intercettare e arginare il fenomeno dello spaccio e del consumo di droghe nelle scuole.

Il clima culturale suggerirebbe di dover dire da che parte ci collochiamo: siamo a favore o contro? Vorremmo proporci una riflessione che non risponde a questa domanda.

A proposito della proposta della Ministro Livia Turco, potremmo dire che è una buona cosa ricordare ed evidenziare che esiste anche la risorsa costituita dai Nas dei Carabinieri. Crediamo che sia bene aver presente che il quadro delle risorse ha orizzonti vasti. Ogni tanto potremmo dimenticare di alzare gli occhi, prigionieri dei compiti che ci assaltano e assediano.

Avere un quadro ampio delle risorse a cui eventualmente attingere è importante. Ma esige che il quadro sia chiaro: ruoli professionali definiti nei percorsi formativi e nei compiti, collaborazioni non improvvisate, osservatori e dati consultabili e capaci di fornire prospettive credibili.

Non è così. Abbiamo professioni – ad esempio gli Educatori Sociali – che sono presenti da anni negli ordinamenti universitari, ma rimangono incompiute nell’organizzazione istituzionale. E questo rende insicuro il quadro, e trasforma una proposta come quella formulata da Livia Turco in un’ennesima soluzione di emergenza. Le continue emergenze non creano quel quadro di sicurezze di cui tutti dicono di aver bisogno.

Chiediamo che vengano completate le professionalità; che vengano chiariti i profili e riconosciuti i compiti. Le professioni che possono comporre un quadro di certezze vanno dagli insegnanti agli educatori sociali…

Paradossalmente, sono professioni sottoposte ad incertezza in molti sensi. Chiediamo che vi sia un impegno assunto con chiarezza per dare sicurezza al quadro delle professioni che possiamo chiamare "di aiuto al percorso di vita".

La sicurezza del quadro potrà permettere di implementare conoscenze (empowerment). E’ un investimento economico che il nostro paese deve poter fare per avere un’economia sana.  Implementare e abilitare ad usare le conoscenze è un processo di partecipazione all’assunzione di responsabilità. Il Paese ne ha bisogno per vivere in sicurezza temi che riguardano gli immigrati o i soggetti che abbiano maturato una qualche difficoltà nella relazione con il contesto sociale. E’ importante per la qualità delle relazioni personali e sociali, della condivisione di significati, della partecipazione a rituali ed occasioni sociali, e per l’acquisizione di strumenti cognitivi adatti a leggere e comprendere la realtà sociale e produttiva in cui si vive.

Le professioni devono saper collaborare. Ma è possibile farlo non sapendo bene quale definizione professionale si ha? La depressione che caratterizza certi ruoli professionali non è la premessa giusta per agire positivamente nel e sul contesto sociale.

Chiediamo a coloro che hanno responsabilità politiche nazionali come locali di assumere questo impegno: fare in modo che l’eventuale ricorso ai Nas dei Carabinieri sia una delle tante risorse comprese in un orizzonte ampio; e che lo scenario sia composto da risorse professionali sicure e capaci di assumere responsabilità".