Unibo Magazine

Terminata la prima settimana di eventi, a partire da domenica 20 maggio la Festa dell Musica e della Genetica entra nel vivo della sua programmazione.

Evento centrale della manifestazione, dal 20 al 22 maggio, nella Sala degli Atti di Palazzo Re Enzo, si svolgerà il meeting "International Workshop on the Biology and Genetics of Music", durante il quale gli scienziati esporranno ai partecipanti le loro ricerche sulle peculiarità della musicalità umana e sulle sue origini, sui rapporti tra musica e linguaggio, sulle predisposizioni genetiche, sui deficit musicali e sullo sviluppo del senso musicale nei bambini. Tra i relatori ci sarannoIsabelle Peretz e Robert Zatorre, due pionieri delle ricerche su musica e cervello, e numerosi altri ospiti internazionali.

"Non si tratta - spiega Maria Majno, Consigliere Delegato della Fondazione Mariani - di semplici curiosità: studiare come la musica viene letta, interpretata e apprezzata dal nostro cervello ci permette di capire molte cose sul funzionamento della mente. Per esempio, consente di affrontare lo studio di alcune condizioni patologiche o di seguire o persino modificare lo sviluppo intellettivo dei bambini. E permette di pensare ad alcune possibili applicazioni in campo terapeutico dell'ascolto e della produzione della musica da parte di pazienti con problemi diversi".

Sempre domenica 20 maggio, poi, sarà anche la giornata dedicata alla Mongolia, condotta dai due presentatori, turisti e velisti Patrzio Roversi e Syusy Blady. Proprio da un viaggio in Mongolia intrarpreso da Syusy Blady nascerà lo spunto per trasferire nel contesto dell’evento alcuni momenti delle esperienze vissute, proponendo al pubblico un percorso, attraverso il cibo, nella storia di due diverse culture: la nostra di tipo stanziale, e quella nomade mongola. Culture che si intrecceranno sia nelle portate che nelle modalità di approccio.

E ci sarà spazio anche per una mostra etnografica, progettata da Silvia Veronesi, che racconterà attraverso oggetti e costumi originali, l’epopea del popolo mongolo. Nei giorni seguenti, poi, ci saranno due serate di incontri con ospiti come Francesco Cavalli Sforza, Guido Barbujani e Adriano Forgiane.

Ancora Palazzo Re Enzo e ancora domenica 20 maggio. A mezzogiorno, nel Salone del Podestà, alla presenza dell'Assessore Maria Cristina Santandrea, ci sarà il taglio del nastro della mostra "X, cioè sconosciuto".

"La mostra - racconta il prof. Giovanni Romeo, Presidente della European Genetics Foundation e docente presso l'Alma Mater - vuole essere un modo semplice, affascinante ed efficace per spiegare come si trasmettono i caratteri ereditari dai genitori ai figli. L’esposizione avrà un grande impatto visivo: saranno allestiti 136 pannelli alti 6 metri e larghi 1, che riportano tutta la sequenza del DNA contenuto nel cromosoma X: il cromosoma contiene 155 milioni di coppie di basi che nella mostra occuperanno 750 metri quadrati di carta e tappezzeranno in modo spettacolare il Salone del Podestà".

Per ulteriori informazioni circa il i numerosi appuntamenti in programma è possibile visitare il sito web della Festa o consultare i documenti in allegato.