Tecnologie per la musica, possibilità della genetica e delle sue ricadute sociali, biodiversità, migrazioni umane e contaminazioni. Sono solo alcuni degli argomenti che scienziati e musicisti racconteranno al pubblico nel corso dei tanti eventi previsti dal cartellone della "Festa della musica e della genetica".
"Ricercatori americani - spiega il prof. Giovanni Romeo - stanno andando a caccia del gene della musica, quello che predispone cioè al talento musicale. E i geni (anzi il genoma) spiegano molte cose dalle malattie cardiovascolari, all'ipertensione e a molte forme di tumore. Ma se i geni hanno un forte impatto su quello che siamo l'ambiente e la cultura danno un altro importante e positivo contributo".
La manifestazione, che è stata inaugurata lo scorso sabato 12 maggio con la consegna nell'Aula Absidale di Santa Lucia della laurea honor causa ai proff. Victor A. McKusick e Mario R. Capecchi, si apre oggi ufficialmente.
Lunedì 14, alle ore 18, sono partiti una serie di eventi previsti dal programma, che si svolgeranno perlo più tra la Sala del Baraccano e gli spazi di Palazzo Re Enzo e andranno avanti fino a martedì 22 maggio.
Ad una ampia serie di incontri e tavole rotonde con ospiti italiani e stranieri, andranno ad affiancarsi allora una serie di concerti di musica classica ed etnica: perché la musica è una caratteristica universale di tutti i popoli, e così come la genetica ha dimostrato che non che non esistono razze, ma siamo tutti parenti, più o meno vicini, anche i ritmi e le melodie che risuonano nel mondo possono descrivere i legami culturali tra i popoli della Terra.
Paese ospite della Festa sarà la Mongolia: a fare da cornice all'intera manifestazione saranno la musica e la cultura del Paese asiatico, assieme ad appuntamenti gastronomici, proiezioni di filmati, concerti di musica mongola. Il tutto a cura della coppia di turisti per caso Syusy Blady e Patrizio Roversi.
Evento centrale della manifestazione, dal 20 al 22 maggio, sarà poi il meeting "International Workshop on the Biology and Genetics of Music", durante il quale gli scienziati alle prese con le ricerche sulla musica esporranno ai partecipanti le loro ricerche sulle peculiarità della musicalità umana e sulle sue origini, sui rapporti tra musica e linguaggio, sulle predisposizioni genetiche, sui deficit musicali e sullo sviluppo del senso musicale nei bambini. Per il workshop (manifestazione a pagamento) sono disponibili 20 ingressi gratuiti per i primi 20 studenti, provenienti da tutte le Facoltà, che ne faranno richiesta.
Anche la Facoltà di Agraria darà il proprio contributo "testimoniando - spiega il Preside Andrea Segré - non solo la volontà di ibridazione tra l'Ateneo e la città, ma anche, all'interno dell'Università, il dialogo tra i diversi saperi disciplinari". Discorso che, spostandosi all'interno delle diverse anime della Facoltà di Agraria può tradursi, ad esempio, in un confronto tra OGM e l'agricoltura biologica, frutto entrambe di ricerca e studi e soggetti, perchè no, anche a qualche esperimento per diventare persino complementari.
Per ulteriori informazioni circa il i numerosi appuntamenti in programma è possibile visitare il sito web della Festa o consultare il documento in allegato.