Unibo Magazine

Hanno manifestato martedì 27 settembre in Piazza Verdi i ricercatori precari dell’Università di Bologna. I "naufraghi del sapere" – così loro stessi di definiscono – sono tornati in corteo sfilando di fronte al Rettorato per protestare di nuovo contro la riforma Moratti che dopo l’estate ha ripreso la sua marcia in Parlamento. "Dopo la bocciatura di luglio – dice Anna Borghi, ricercatrice nella facoltà di Psicologia - (la legge) doveva passare dalla Commissione preposta per una ridiscussione e le successive modifiche, e invece è passato subito in Senato, con il rischio che, stavolta, venga approvato davvero". E se ciò accadesse, spiega la ricercatrice, "non esisterà più un ruolo stabile per i ricercatori e si arriverà a una precarizzazione diffusa, con tutto quello che comporta per la libertà di ricerca e il rischio di ricattabilità".

Sulla manifestazione, a cui hanno aderito anche gli studenti della Rete Universitaria, della Sinistra giovanile e dello Spazio sociale, è intervenuto il Rettore. "Vi capisco – ha dichiarato a Repubblica Pier Ugo Calzolari – è legittimo, ma non posso dare un sostegno istituzionale". "Certo è – ha comunque concluso Calzolari – che il fronte è unico, noi faremo di tutto, in coerenza con la posizione della Crui, per fare sentire il nostro dissenso".