Unibo Magazine

Martedì 10 maggio (ore 16) nel Salone di Palazzo Marescotti (via Barberia, 4), il violinista, compositore e musicologo Giovanni Borrelli sarà ospite del Centro La Soffitta – Dipartimento di Musica e spettacolo per presentare il suo volume (primo di due parti), dell’edizione critica dell’opera omnia di Nicola Fiorenza, virtuoso e compositore napoletano dei primi del Settecento (Ut Orpheus editore, 2010). Con lui ci saranno i musicologi Luca Aversano e Francesco Lora; coordina l’incontro, Renato Di Benedetto. Il programma include alcune esecuzioni dal vivo dell’Ensemble Barocco "Accademia Reale", diretto dallo stesso Giovanni Borrelli.

L’edizione degli "Opera Omnia di Nicola Fiorenza" si inserisce nel solco di un’attenzione crescente, non solo rivolta alla "riconsiderazione" e talvolta "riscoperta" della qualità musicale del repertorio strumentale settecentesco, ma anche verso uno studio accurato degli organici orchestrali e delle prassi filologiche di esecuzione musicale. Il volume si propone di fornire un testo filologicamente corretto, il più possibile fedele alla volontà dell’autore. Il volume, edito da Ut Orpheus, fa parte della serie "Napoli e l’Europa". La collana propone edizioni critiche e Urtext di musiche di compositori di Scuola Napoletana dal XVII al XIX secolo.

Nicola Fiorenza, virtuoso violinista e compositore napoletano, visse nella prima metà del XVIII secolo. La sua biografia è intrisa di episodi bizzarri ed inconsueti. Abile virtuoso, Fiorenza aveva assimilato sia lo stile del Barocco elegante di scuola francese, che lo stile "a terrazze", il linguaggio improvvisativo tipico dei compositori veneziani. Conosceva benissimo la forma del "Concerto Grosso" di Corelli a cui univa un ricercato contrappunto, forse fin troppo presente per il gusto del suo tempo. Fiorenza sapientemente elaborò i diversi stili filtrandoli attraverso la sua sensibile predilezione verso la musica da festa partenopea e la melodia popolare, dando forma ad un linguaggio compositivo personale che non consente di considerarlo, a pieno titolo, appartenente ad una delle "Scuole" del suo tempo. Da un punto di vista formale e per la scelta dell’organico strumentale, invece, la sua produzione sembra ben aderire agli schemi e alle forme compositive tipiche del periodo tardo barocco. La scrittura solistica di Fiorenza rivela una volontà di ricerca virtuosistica, senza mai abbandonarsi, però, ad un virtuosismo spericolato e fine a se stesso, ma conservando sempre un certo gusto quasi galante.

L’Ensemble Barocco "Accademia Reale" nasce nel 2008 riunendo concertisti e professionisti uniti dal desiderio di dare vita ad un gruppo di ricerca storico-musicologico impegnato nel recupero e nell’esecuzione delle opere inedite di autori di Scuola Napoletana del Settecento oltre che impegnati in una lettura approfondita della letteratura musicale barocca. Avvertendo la necessità di preservare le opere dall’oblio, l'ensemble ha approntato negli anni un’incisiva operazione di recupero e divulgazione, operata tramite lo studio delle fonti e la trascrizione delle suddette opere manoscritte su supporti cartacei ed informatici e la conseguente elaborazione di edizioni critiche e stampa di copie in edizione moderna filologicamente corrette. Infine ne ha approntato l’esecuzione in prima assoluta nell’ambito concertistico sia nazionale che internazionale.