Se il bambino non va al nido sarà il nido ad andare a casa sua. Il nuovo progetto denominato "Nidocasa", approvato dal Comune di Bologna, prevede infatti un educatore/educatrice familiare al domicilio dei bambini. L’obiettivo è quello di offrire una valida alternativa per quelle famiglie, che per varie ragioni, sia culturali che organizzative, decidono di provvedere nel proprio domicilio alla cura quotidiana dei propri figli.
Come funziona? Le famiglie si auto organizzano e, riunite a gruppi di tre, decidono di affidare collettivamente la custodia e la cura dei propri figli, per un massimo di 36 ore settimanali, articolate secondo le specifiche esigenze, ad un'educatrice/ore qualificata, presso una delle proprie abitazioni. Il rapporto è regolato mediante un contratto di lavoro di natura privatistica tra i singoli gruppi di famiglie committenti e un educatore/educatrice (persona fisica) o educatore/educatrice di Associazione, Cooperativa o Impresa (anche individuale), che abbia sottoscritto l'accordo con il Comune di Bologna, per un periodo indicativo da novembre 2007 a luglio 2008.
Tra i requisiti richiesti per la presentazione della domanda ci sono: che il bambino sia residente a Bologna e convivente con almeno un genitore anch'esso residente a Bologna; che il bambino abbia compiuto i 6 mesi e non superi i 36 mesi al mese di giugno 2008 e che entrambi i genitori svolgano attività lavorativa per non meno di 24 ore settimanali ognuno. Compito del Comune è quello di individuare le Associazioni, Cooperative, Imprese che operano in ambito socio-educativo, che abbiano nel proprio organico o si impegnino ad assumere personale con titolo di studio e requisiti previsti dalla direttiva regionale n.646/2005; fornire monitoraggio e formazione in itinere al personale incaricato del progetto. Inoltre per favorire l’auto organizzazione delle famiglie il Comune riconosce ai genitori un contributo (da 100 a 300 euro), riparametrato sulla base del valore ISEE, quale concorso alle spese per il pagamento delle prestazioni effettuate dall’educatrice familiare.
La domanda di ammissione al progetto per l’erogazione del contributo deve essere compilata congiuntamente dai tre nuclei familiari, redatta su apposito modulo e consegnata direttamente oppure inviata tramite posta, con raccomandata R.R, fino al 15 ottobre 2007. Verrà formulata una graduatoria verrà formulata per gruppo (tre famiglie) al fine di determinare la posizione per l’ammissione al contributo. Saranno erogati contributi fino alla concorrenza massima dello stanziamento destinato a tale intervento. Ai gruppi che pur rientrando nella graduatoria in quanto in possesso dei requisiti richiesti resteranno esclusi dalla contribuzione per esaurimento delle risorse disponibili, verrà comunque riconosciuto monitoraggio del servizio e formazione in itinere dell’educatrice familiare. L’esito delle domande sarà comunicato dal Comune agli interessati tramite posta.