Unibo Magazine
"Sono stati finalmente autorizzati i finanziamenti destinati alle deroghe alle assunzioni - che per il settore Università ammontano a 20 milioni di euro - per la distribuzione dei quali ci sarà un incontro ai primi di settembre". A diffondere la notizia a tutti i rettori delle Università italiane è stato, qualche giorno fa, Piero Tosi.

"Si sta contemporaneamente lavorando - ha proseguito in una nota il Presidente della Crui - ad individuare le modalità per escludere le Università dal blocco delle assunzioni a partire dal 1 gennaio 2005".

E la Crui non manca di prendere posizione anche sul disegno di legge sullo stato giuridico, con particolare riferimento ai ricercatori universitari.
In relazione agli sviluppi della discussione in sede parlamentare del DDL delega sulla riforma dello stato giuridico dei docenti universitari, "la Crui - si legge nella nota - esprime la più netta contrarietà a soluzioni improvvisate, non sufficientemente approfondite e condivise su tale tematica;reputa indispensabile un adeguato riconoscimento delle attività anche didattiche che i ricercatori universitari hanno sinora svolto e continuano a svolgere negli Atenei;reputa altresì indispensabile offrire ai ricercatori stessi reali e concrete possibilità di carriera in rapporto al lavoro scientifico svolto; riafferma che senza adeguate risorse finanziarie non sarà possibile determinare alcuna soluzione soddisfacente che consenta l'inserimento di giovani capaci e motivati in grado di assicurare continuità e sviluppo alla ricerca e alla docenza universitaria".

La Crui si schiera anche in maniera netta contro la legge finanziaria per l'anno in corso che destina all'assunzione in deroga di docenti e personale universitario risorse del tutto insufficienti. "Ciò penalizza la carriera dei docenti dichiarati idonei, mette a rischio l'assunzione in servizio di ricercatori senza altra retribuzione e nuoce pesantemente al regolare svolgimento delle attività istituzionali degli Atenei in carenza di personale tecnico e amministrativo".

In conclusione si ribadisce "l'assoluta intollerabilità di ogni eventuale ipotesi di mantenimento del blocco delle assunzioni nelle Università per il prossimo anno".