"Il web e l'informatizzazione dei servizi possono rendere sempre più facile e amichevole il rapporto tra l'Università e gli studenti. E' importante che questi ultimi si confrontino non solo con gli adempimenti accademici e amministrativi legati al loro percorso formativo, ma anche e soprattutto con le opportunità di conoscenza e di esperienza che un grande Ateneo è in grado di offrire." Sintetizza così il Direttore Amministrativo Ines Fabbro la volontà che guida da oltre due anni il progetto Portale di Ateneo. E prosegue: "La piattaforma del Portale è nata innanzitutto per gli studenti, ma progressivamente l'Ateneo ha investito per offrire servizi destinati a semplificare i rapporti di interazione tra i processi della didattica, della ricerca e dell'amministrazione, cercando di raggiungere ciascuno nel luogo dove lavora. Per questo sono stati realizzati i 5 Portali (uno per ogni sede dell'Università), i 22 siti di Facoltà, i primi 6 siti di Dipartimento, il Magazine e i 15 mini-siti di Area Amministrativa".
Di qui a qualche giorno ancora novità: dottoressa Fabbro, ci anticipa di cosa si tratta?Saranno molte le novità, alcune visibili, altre invece invisibili. Sono e devono rimanere invisibili i progetti e le operazioni che hanno a che fare con le infrastrutture tecnologiche e gli assetti organizzativi spesso sottovalutati per quanto siano il segreto del successo di qualunque progetto strategico. Tra quelle visibili le principali novità saranno le nuove versioni della home page di Portale, Facoltà e Polo e le nuove interfacce dei Master. Queste innovazioni seguono di poco la prima release delle guide di Facoltà. Entro l'anno le guide di Facoltà saranno molto più ricche di informazioni e configurate in modo da ottenere l'accreditamento europeo. Sono uno strumento chiave per gli studenti e, dalla parte degli operatori, rappresentano un progetto che mira a semplificare l'aggiornamento dei dati e a scongiurare il rischio di errore.
Ci svela qualche segreto di come sarà la nuova home page?
Non vorrei fare anticipazioni ma attendere con curiosità i commenti che seguiranno alla messa online. Sono proprio la disponibilità al confronto e i preziosi feedback ottenuti fino a ora gli elementi che ci hanno maggiormente aiutati a raggiungere l'alto livello qualitativo che contraddistingue il Portale. Grazie anche al rapporto diretto con gli utenti la nuova home page è stata concepita per rispecchiare le esigenze di immediatezza e completezza che ci si aspetta dal web. Presenterà nuove sezioni per una navigazione rapida verso le informazioni di maggior interesse; valorizzerà UniboMagazine e la newsletter di Ateneo, strumenti ormai usuali per le comunicazioni istituzionali e per attirare l'attenzione su temi nuovi. Si deve percepire anche dal Portale il messaggio che fare l'università non significa solo conseguire un titolo attraverso il sostenimento degli esami, ma si concretizza in un'occasione di crescita complessiva, sia culturale che esperienziale. Il Portale informa circa tutte le opportunità offerte dalla città e dalle altre istituzioni e aiuta a fare comunità.
Cosa c'è alla base dei nuovi progetti del Portale e, soprattutto, dei cambiamenti che vedremo?
C'è la volontà di aumentare la capacità di servizio dei nostri siti, imparando a offrire quello di cui gli utenti hanno bisogno e non solo quello che l'Università, in maniera univoca, pensa sia utile. Si tratta di una sfida difficile, non solo perché non ci sarà mai un punto di arrivo ma anche perché adeguare l'offerta ai bisogni è un esercizio che non siamo molto abituati a fare. Attribuendo un'anima al Portale, mi capita spesso di dire che esso è un organismo che apprende e cresce di conseguenza. I siti del nostro sistema web hanno in effetti un'anima, costituita dal lavoro e dalla dedizione quotidiana di circa 180 persone dislocate nelle varie articolazioni dell'Ateneo che producono e aggiornano i contenuti ascoltando le esigenze degli utenti.