Nel definire i nuovi corsi di studio per l’anno accademico 2010/11, le Facoltà dovranno assicurarsi di disporre del numero di docenti sufficienti a garantire continuità e qualità dell’offerta formativa per la durata dei corsi (tre anni per le lauree di primo livello, due per le magistrali e cinque o sei per quelle a ciclo unico), tenendo conto dei tagli ai finanziamenti statali e dei vincoli sempre più stringenti alle assunzioni (già ferme per il 2010 al 50 per cento dei pensionamenti e con il rischio del blocco per gli anni a seguire). Con l’approvazione delle linee guida parte il lungo e complesso iter che porterà, in primavera, alla messa a punto della nuova offerta formativa dell’Alma Mater.
Il Senato ha anche chiesto ai Presidi di verificare la compatibilità delle proposte di attivazione con le risorse finanziarie per le attività di didattica integrativa e di supporto in un quadro di previsioni non ottimistico. Ha infine sollecitato le facoltà ad attivare i corsi per i quali è possibile garantire l’adeguatezza quantitativa e qualitativa delle aule e dei laboratori tenendo conto della programmazione edilizia dell’ateneo. Nel complesso, è la valutazione dei vertici accademici, le nuove misure spostano l’accento dal rispetto dei vincoli quantitativi - tra l’altro sono stati aboliti i limiti di ateneo relativi al numero minimo di studenti assumendo quelli definiti e preannunciati dal ministero - dando fiducia alle facoltà che dovranno disegnare l’offerta didattica dei prossimi anni misurandosi in autonomia e senso di responsabilità con i vincoli strutturali e di risorse che hanno di fronte.
Si riaprono intanto, fino al 17 dicembre, le immatricolazioni a Medicina e Infermieristica. E’ l’effetto dell’ampliamento del numero programmato deciso nelle scorse settimane dal Miur e ratificato ieri dal Senato Unibo. I posti aumentano infatti da 300 a 330 per Medicina e da 584 a 642 per infermieristica. L’immatricolazione seguirà l’ordine di graduatoria scaturito dai test di settembre e sarà riservata a quanti, esclusi dalla precedente selezione, tra il 5 e l’8 ottobre avevano manifestato l’interesse all’eventuale ripescaggio.