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Si chiama "Novas escritas portuguesas", in italiano "Nuove scritture portoghesi", la tre giorni di studio incentrata sulla nuova letteratura portoghese. Mercoledì 2, giovedì 3 e venerdì 4 maggio, sei scrittori portoghesi, i loro rispettivi traduttori italiani, professori universitari, editori e critici lettrerari getteranno uno sguardo a 360° sulla cultura letteraria del Portogallo e sullo stato della sua diffusione in Italia.  Tra la Sala Convegni del Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere Moderne, l'Aula Magna della Facoltà di Lingue, la Sala Conferenze del Baraccano e un salto alla Libreria MODO Infoshop, sarà possibile seguire e partecipare a dibattiti, riflessioni, seminari, anteprime nazionali.

Ne parliamo con il Prof. Roberto Vecchi, docente di Letteratura portoghese presso la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere.

Professor Vecchi, come nasce quest'iniziativa?
"Nuove scritture portoghesi" nasce grazie all'interazione tra la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell'Università di Bologna ed alcune istituzioni portoghesi: l'Ambasciata del Portogallo in Italia, ma anche l'Instituto Camões di Lisbona e l'Instituto Português do Livro e das Bibliotecas, che si occupa di sostenere e diffondere la letteratura portoghese in Europa e nel mondo. E' una collaborazione nata circa un anno fa che ha già dato alcuni ottimi risultati e che sarà ulteriormente rafforzata da queste tre giornate di studio.

Chi saranno i protagonisti di queste giornate?
Saranno presenti sei scrittori portoghesi, tutti intorno ai quarant'anni e tutti accomunati dal fatto di avere almeno un'opera pubblicata in Italia. Sono tutti scrittori ben conosciuti in Portogallo, alcuni con già numerose pubblicazioni all'attivo. Almeno due di loro sono molto famosi in patria. L'idea è quella di coniugare un'attività di presentazione delle nuove opere letterarie portoghesi con l'aspetto relativo alla ricezione in Italia di questa letteratura. Inoltre è previsto anche un momento dedicato agli studenti, una giornata di laboratorio in cui sarà possibile partecipare ad un workshop di traduzione letteraria.

Le tre giornate in cui si articola l'iniziativa sono quindi dedicate a tre diversi percorsi relativi alla lingua e alla letteratura portoghese.
Esattamente. La prima giornata sarà dedicata alla presentazione degli autori e a tracciare un primo punto sulla situazione letteraria portoghese e sulla sua diffusione nel nostro Paese. A questo proposito, gli scrittori saranno affiancati dai rispettivi traduttori italiani: chi infatti meglio del traduttore può rappresentare, comprendere e spiegare il rapporto tra l'opera dell'autore e la sua divulgazione? Tra gli ospiti della prima giornata, poi, ci sarà anche Pedro Mexia, poeta e critico molto noto in Portogallo, che tiene anche una trasmissione di critica letteraria in televisione. Assieme a lui proveremo a presentare e definire lo stato attuale della letteraatura portoghese.

La seconda giornata è invece quella dedicata al workshop.
La seconda giornata è incentrata sulla traduzione del testo letterario: l'iniziativa "Nuove scritture portoghesi" è certamente un momento di presentazione e divulgazione culturale, ma è pur sempre un'attività che ruota attorno all'Università. Questa giornata dedicata alla traduzione, allora, è stata organizzata in tre momenti: una prima parte di presentazione e spiegazione dell'attività di traduzione, un secondo momento dedicato ad un laboratorio di traduzione per gli studenti, che sarà realizzato attraverso un'esercitazione guidata, e un'ultima sezione di sintesi in cui studenti, scrittori e traduttori potranno dialogare tra loro sulle cose dette e sulle attività svolte.

E per quanto riguarda l'ultima giornata?
La terza giornata sarà all'esterno dell'Università, nella Sala Conferenze del Baraccano, perché vogliamo aprire il più possibile il dialogo e i temi presentati a tutti coloro che possono essere interessati. Sarà una giornata dedicata allo stato dell'arte dell'editoria italiana per quanto riguarda la diffusione della letteratura portoghese. Saranno presenti i rappresentanti di alcune case editrici italiane e assieme a loro faremo il punto della situazione e cercheremo anche di capire quello che ancora manca, che cosa si può fare per favorire una maggiore diffusione della cultura portoghese in Italia.

Sempre nella giornata di venerdì 4 maggio è previsto anche un appuntamento alla Libreria MODO Infoshop di via Marcarella.
Quello è un evento importante, una cosa di cui siamo molto contenti. Si tratta della presentazione in anteprima nazionale di due libri, uno di Dulce Maria Cardoso e l'altro di José Rico Direitinho. I libri saranno poi presentati anche a Torino, circa dieci giorni più tardi. Quella di Bologna è l'anteprima nazionale.

Qual è al momento lo stato della diffusione della cultura portoghese in Italia?
Il tema è molto complesso. In queto momento c'è un vero e proprio boom dell'editoria portoghese, ma è legato soprattutto a fenomeni di carattere commerciale. Quello che manca è una conoscenza generale dell'universo culturale portoghese. Non c'è in Italia un interesse culturale strutturato verso il Portogallo. A vent'anni dall'ingresso nell'Unione Europea e a più di trent'anni da quella Rivoluzione dei garofani che trasformò radicalmente il Paese, da Stato proteso a occidente, rivolto verso un orizzonte coloniale, a Stato orientato invece verso il Continente, il Portogallo resta ancora un oggetto misterioso e poco conosciuto. Scopo di queste tre giornate di studio è appunto quello di fornire una visione a 360° delle letteratura e della lingua portoghese, nella speranza di poter avvicinare maggiormente il pubblico italiano alle opere di questo Paese.

Dove si possono studiare la lingua e la cultura portoghese all'Università di Bologna?
Ci sono due insegnamenti presso la Facoltà di Lettere, uno di Lingua e traduzione portoghese ed uno di Letteratura portoghese. I corsi coprono tutto l'arco accademico universitario, dalla laurea triennale fino al dottorato di ricerca. E, a partire dalla Laurea Specialistica, tutti i corsi sono tenuti in lingua portoghese. Ad afiancare l'attività didattica dei professori ci sono anche due lettori, uno portoghese ed uno brasiliano. Abbiamo circa 60-70 studenti che seguono i corsi di letteratura e circa 130-150 che seguono i corsi di lingua: sono insegnamenti piuttosto seguiti, c'è molto interesse da parte degli studenti verso questa lingua e questa cultura.

E la collaborazione della Facoltà di Lingue con l'Ambasciata del Portogallo in Italia e con le altre istituzioni portoghesi cosa riserva per il futuro?
La collaborazione va avanti da circa un anno e si sta dimostrando molto fruttuosa: grazie ad essa, dal prossimo Anno Accademico sarà attivato un nuovo corso, un insegnamento di Storia della cultura portoghese che vedrà anche la partecipazione di un professore madrelingua che porterà avanti il corso per circa un mese.