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Tutto questo accadrà venerdì 10 ottobre, nell'atrio dell'Ospedale Maggiore dalle 9 alle 14 e nell'atrio dell'Ospedale Bellaria dalle 9 alle 16. L'iniziativa rientra nel programma nazionale della 3°Giornata contro il soprappeso, Obesity day, promossa dall'ADI (associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica). Sempre più l'obesità è il secondo fattore di rischio per la salute nell'era moderna dopo il fumo, favorisce lo sviluppo di patologie quali il diabete, l'ipertensione, i tumori ed aumenta la quantità di colesterolo e trigliceridi nel sangue. Le ricadute socioeconomiche dell'obesità in Italia ammontano a 22,8 miliardi di euro all'anno.

In America, il 6-7% della spesa sanitaria è imputabile soprattutto alla maggiore incidenza e prevalenza delle malattie correlate all'obesità.

Nell'unità operativa Dietologia e Nutrizione del Presidio Ospedaliero Bellaria - Maggiore, nel 2002 sono state visitate 2500 persone, per il 70% donne, in una fascia d'età molto elastica dai 20 ai 65 anni. "La cura del proprio corpo, l'essere attenti all'estetica, fa si che le donne siano nettamente presenti nel nostro servizio, mentre gli uomini si presentano per il 30% a partire dai 40 anni è solo per problemi fisici." afferma Carlo Lesi responsabile dell'unità operativa di Dietologia e Nutrizione Clinica. "Ad ognuno viene prescritta una dieta personale, dopo un'accurata visita con il medico dietologo e la dietista. La dieta deve essere accompagnata da attività motoria (palestra,  passeggiate,  bicicletta, salire le scale invece di prendere l'ascensore)," continua Lesi " con l'obiettivo di perdere il 10% dal peso attuale in 6 mesi. La prima conseguenza della perdita di peso è una maggiore efficacia cardiaca." conclude Lesi.

Presso l'unità operativa dell'Ospedale Maggiore sono attivi gruppi di educazione nutrizionale presenti ogni sabato mattina, dove le dietiste spiegano, come leggere le etichette, come fare la spesa, come dosare le calorie in cucina.