Unibo Magazine

Il Progetto Eurolive nacque alcuni anni addietro dall’intuizione di alcuni giovani ricercatori dell’Università di Bologna, tra cui il Dr Nascetti, e il gruppo di ricerca dell’Istituto Municipale di Investigazioni Mediche di Barcellona, diretto dal Prof Jaume Marrugat. Grazie all’esperienza di questi scienziati si creò un protocollo di studio, che prevedeva la partecipazione di centinaia di volontari sani e di numerosi laboratori, con la finalità di scoprire se quali componenti dell’olio di oliva avessero effetti benefici per la salute.

Attorno all’idea, grazie alla regia della dr Maribel Covas, di Barcellona, si è agglomerato un gruppo di ricercatori di tutta Europa che ha ottenuto un finanziamento di alcuni milioni di euro dalla Unione Europea sul V Programma Quadro. Dopo alcuni anni di studio delle modalità sperimentali e dopo altrettanti anni per attuare il protocollo su centinaia di volontari sani, si è finalmente giunti oggi ad ottenere risultati di interesse scientifico e passibili di una immediata applicazione pratica a per tutti i cittadini d’Europa.

Si è infatti riuscito a capire quali componenti dell’olio di oliva, e perché, possono esercitare una azione preventiva nei riguardi dell’infarto miocardico, o migliorare il metabolismo e prevenire l’aterosclerosi. Risultati di tale portata che la Commissione ha stabilito di affidare a questo gruppo di ricerca, attraverso agenzie specializzate, la "disseminazione" dei risultati in tutta Europa, con la finalità di identificare con chiarezza quali debbano essere le caratteristiche degli olii d’oliva che possono fare bene alla salute e per delimitare con precisione i "claim" sugli oli.

Dai dati del progetto Eurolive nasceranno indicazioni esatte per i produttori (cosa dosare negli olii e cosa scrivere in etichetta) e per i consumatori (casa fanno di buono gli olii, quali, a chi, in che dosi) tali da consentire di coniugare la sana (e buona) alimentazione con la salute. In particolare poi il gruppo di ricerca di Bologna integrato successivamente nello Spin out HRS di Massa Lombarda, coordinato dal Prof. Antonio Gaddi, ha verificato l’effetto dell’assunzione di alcuni olii proprio sulle lipoproteine che inducono l’aterosclerosi e la trombosi coronarica.

Su questi temi sabato 12 novembre a Massa Lombarda si terrà un convegno nel quale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, del Consiglio Nazionale delle ricerche e di Società Scientifiche, verranno annunciati i primi risultati ottenuti. Il convegno si protrarrà anche nel pomeriggio coinvolgendo anche la popolazione della città, sede dell’omonimo progetto di Medicina Preventiva, organizzato dalla società HRS, una startup accademica con vocazione all’innovazione in campo biotecnologico. , nata da un progetto di spin out accademico dell’Università di Bologna.