Lo scorso 6 giugno, si è tenuto a Ravenna, presso la sede della Facoltà di Giurisprudenza, il convegno "Quale ordinamento per gli enti locali? Organizzazione, servizi pubblici e 'federalismo fiscale'". L’iniziativa, prima di una serie programmata di incontri sui temi dell’autonomia regionale e locale, è stata organizzata da Giuseppe Caia, Direttore della Scuola di Dottorato in Scienze Giuridiche e docente di Diritto amministrativo e da Andrea Morrone e Tommaso Giupponi, docenti di Diritto costituzionale; dalla Facoltà di Giurisprudenza, sede di Ravenna, e dalla Fondazione Flaminia; con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna, della Provincia e del Comune di Ravenna, di Anci e Upi Emilia Romagna, in collaborazione con il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Ravenna e il Consiglio dell’Ordine dei Dottori Commercialisti di Ravenna, e con il sostegno di Hera Ravenna e Ravenna Farmacie.
Un'importante sollecitazione a proseguire su questa strada, assieme alla garanzia di un supporto per le iniziative future da organizzarsi in questo ambito, è venuto anche dalle massime istituzioni nazionali, in primis dalla Presidenza della Repubblica, nonché da parte del Ministero dell'Economia e delle Finanze e del Ministero degli Affari regionali e delle Autonomie locali.
La giornata di studio si è articolata secondo un approccio multidisciplinare e attraverso il coinvolgimento di studiosi di Diritto costituzionale, amministrativo e regionale (delle sedi ravennate e bolognese, ma anche esterni), dando contemporaneamente voce agli operatori istituzionali che, sul territorio, si misurano giorno per giorno con le sfide "di frontiera" cui sono chiamate le amministrazioni locali. Al centro del convegno, il sistema delle autonomie locali, il quale rappresenta un campo privilegiato di osservazione dei processi di riforma che hanno caratterizzato le vicende dell'ordinamento italiano nell'ultimo ventennio, e in merito al quale rimangono aperte questioni centrali per il futuro della nostra democrazia.
Sotto la presidenza di Andrea Morrone, la sessione mattutina ha visto una serie di giuristi concentrarsi su temi inerenti più strettamente la struttura e le funzioni degli enti locali: Tommaso Giupponi ha affrontato la questione dell’ordinamento degli enti territoriali, e delle riforme di cui sono stati (e saranno) investiti; Michele Belletti si è invece focalizzato sulle fonti del diritto che caratterizzano la loro potestà decisionale; Michele Abrescia si è interrogato sull’attuazione del principio di sussidiarietà nella loro quotidiana attività di amministrazione; Girolamo Sciullo ha annodato i fili della problematica separazione tra la funzione di indirizzo e quella di gestione; infine, Nicola Aicardi e Stefano Colombari hanno posto al centro il tema dei servizi pubblici locali e della loro riforma.
Nel pomeriggio invece il convegno, sotto la presidenza di Augusto Barbera, ha spostato l’attenzione sul delicato problema delle riforme finanziarie e dell’attuazione dell’art. 119 della Costituzione, quello che tratta il federalismo fiscale. Sulla base della relazione predisposta da Adriano Di Pietro, si sono confrontati giuristi ed economisti quali: Luca Antonimi, Carlo Buratti, Andrea Carinci, Maria Cecilia Fregni e Luca Mezzetti.
A conclusione della giornata ha preso la parola Mario Bertolissi, il quale ha colto l’occasione per presentare la nuova Rivista Federalismo fiscale, fondata con l’intenzione di rappresentare un punto di riferimento per il dibattito su un argomento che all’oggi appare uno snodo cruciale sulla via dell'ammodernamento dello Stato-ordinamento, e proprio per questo coinvolge sempre maggiormente gli ambiti del diritto, dell’economia, dell’amministrazione e della politica.