Unibo Magazine

In occasione della X Settimana della Cultura (25-31 marzo 2008), indetta come ogni anno dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Biblioteca Universitaria di Bologna organizza la mostra "L'originale e la sua copia: ovvero l'arte della perfezione nei facsimili della Biblioteca Universitaria di Bologna", in cui alcuni celebri cimeli manoscritti e a stampa sono posti a confronto con le loro edizioni facsimilari e anastatiche.

E’ indubbio, e lo sviluppo degli ultimi anni ben lo testimonia, che i facsimili siano divenuti oggi prodotti raffinati (e costosi!) di un’editoria specialistica e di pregio che ne esalta non solo gli aspetti testuali ma soprattutto quelli artistici. Accade così che manoscritti di difficile o quasi impossibile consultazione per ovvi motivi di tutela siano egregiamente sostituiti da "copie" che, grazie a tecniche di riproduzione sempre più raffinate, restituiscono con fedeltà quasi assoluta l’immagine del loro originale.

Lo dimostrano efficacemente i pezzi che la Biblioteca ha tratto dai suoi preziosi fondi mettendoli "di fronte" alle loro copie: è il caso del Canon Medicinae di Avicenna, codice della prima metà del secolo XV, considerato uno dei più pregevoli tesori della BUB per il suo strordinario apparato decorativo: le sei grandi miniature, la più nota delle quali "interno di una farmacia italiana del Quattrocento" affollata di oggetti e di figure, nulla perdono, nell’edizione facsimilare, della ricchezza e della vivacità dell’originale. In occasione della mostra, l’Avicenna riprodotto verrà messo a disposizione del pubblico che potrà sfogliarne le carte e ammirarne le miniature.

L’altro importante facsimile (donato al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in occasione della sua visita a Bologna) realizzato dalla Biblioteca negli ultimi anni è quello delle Fabulae di Esopo, manoscritto della fine del secolo XIV, in cui grande cura è stata posta nella resa fedele degli aspetti materiali del codice, compresi i segni del tempo e i danni subiti dalla pergamena, particolarmente evidenti nella carta di guardia anteriore che reca altresì le antiche segnature.

Queste due imprese editoriali, realizzate dall’editore Ars Magna di Madrid, hanno rappresentato anche un’importante occasione scientifica di ricerca e di approfondimento intorno agli aspetti testuali ed artistici dei codici riprodotti: infatti i facsimili sono accompagnati da libri di studio nei quali compaiono contributi di studiosi di rilevanza internazionale.

Di sicuro effetto è poi la riproduzione di una delle meraviglie dei fondi esotici della BUB ovvero la grande Mappa della chiesa armena realizzata a Costantinopoli sullo scorcio del XVII secolo su commissione del conte Luigi Ferdinando Marsili, fondatore della Biblioteca dell’Istituto delle Scienze, oggi Universitaria. Le straordinarie dimensioni di questo rotulo, oltre 3 metri e 50 di lunghezza, e la fragilità del supporto cartaceo rendono estremamente difficoltosa la consultazione dell’originale per gli studiosi e pressocché impossibile la visione per il grande pubblico. Solo eccezionalmente, infatti e in considerazione della sua rilevanza storica, è stata  esposta, in originale, in una grande mostra dedicata alla storia della civiltà armena, tenuta a Marsiglia lo scorso anno.

Il facsimile, realizzato dalla Fotoscientifica di Parma nel 2000, consente, invece, una più facile e diretta fruizione di tale documento in tutte le sue peculiarità grafiche ed artistiche. Per questo motivo verrà "srotolato" ed esposto integralmente, cosicché i visitatori potranno ammiraralo "da vicino".

La mostra è arricchita anche di edizioni anastatiche e facsimilari delle principali opere a stampa di Luigi Ferdinando Marsili, di cui si celebrano quest’anno i 350 anni dalla nascita: L’ Histoire Physique de la Mer, il Danubius Pannonico-Mysicus, lo Stato militare dell’Imperio ottomano e, in ultimo, il curioso trattatello la Bevanda Asiatica brindata all’eminentissimo Bonvisi dedicata al caffè.

La Mostra rimarrà aperta anche nelle giornate di sabato 29 e domenica 30 marzo. Sarà possibile prenotare visite guidate che saranno tenute dagli stessi curatori della Mostra, Franco Pasti e Cristiana Aresti (tel. 051-2088300).

Gli orari della Mostra: lunedì, mercoledì, venerdì ore 9,30-13; martedì e giovedì ore 9,30-18,30; Sabato 29 marzo ore 9,30-17.30; domenica 30 marzo ore 9,30-13.