Unibo Magazine

Numeri e classifiche. Anche quest’anno al rientro dalle vacanze arrivano due "pagelle" importanti per l’Alma Mater.

Per quanto concerne i servizi Internet, Webometrics è un ranking internazionale che dal 2004 viene pubblicato due volte all’anno dal Consejo Superior de Investigaciones Científicas (CSIC), il più grande ente pubblico spagnolo di ricerca. Prende in esame 16.000 istituti di educazione superiore e li valuta sulla base della loro presenza sul web, presenza che - secondo gli estensori della classifica - dice molto anche dell’attività, della visibilità e della reputazione di tali istituti sul panorama internazionale. Anche in questo caso i vertici della classifica parlano in inglese (sono MIT, Harvard, Stanford solo per citare le prime tre).

La prima bandiera italiana che si incontra scorrendo la lista è associata al nome dell’Alma Mater, dove Unibo.it si posiziona al 95° posto. Di rispetto anche il posizionamento nella lista delle sole università europee (17° posto) e in quella italiana (1° posto).


L’Academic Ranking 2008 è invece la classifica delle migliori università del mondo (pubblicata ogni anno ad agosto dalla Shangai Jiao Tong University) secondo 6 indicatori (Premi Nobel e prestigiosi riconoscimenti a ex-studenti, così come a docenti e ricercatori, pubblicazioni di ricerca più frequentemente citate, articoli pubblicati su Nature e su Science, articoli indicizzati sulle raccolte di scienze e scienze sociali, rapporto tra performance accademiche e personale universitario).

Se, occorre dirlo in premessa, il primato della classifica è tutto anglosassone, allargando il campo dalle prime 100 alle prime 500 i canoni paiono quasi invertirsi lasciando all’Europa un posto di primo piano (sono 210 le europee contro le 159 statunitensi). L’Italia piazza in questa parte della classifica 22 atenei. L’Alma Mater è tra le trecento migliori università al mondo. La precedono Milano, Pisa, La Sapienza, Padova e Torino.