Unibo Magazine

Nell'atrio dell'Aula Magna della Biblioteca Universitaria (via Zamboni, 35), dallo scorso 21 dicembre è esposta una mostra dedicata al giurista friulano Pietro Ellero (1833-1933). L'iniziativa si inserisce tra le iniziative organizzate per celebrare i 150 anni dell'Unità d'Italia.

In mostra si possono vedere documenti, lettere e pubblicazioni a stampa tratte dal Fondo Pietro Ellero. Recentemente riordinato e per la prima volta presentato al pubblico, il fondo è arrivato alla Biblioteca Universitaria nel 1935, per volontà di Giuseppe Brini. I documenti restituiscono alcuni momenti salienti del percorso intellettuale di un personaggio, che, se pur oggi sconosciuto ai più, dedicò tutto il suo impegno alla costruzione e al rafforzamento dell'Italia unita, nei diversi ambiti della sua lunga attività: come professore universitario, prima a Milano, poi a Bologna, come magistrato, e infine come politico.

Fin dai tempi della sua tesi di laurea, Ellero si battè con tenacia contro la pena di morte e, nominato senatore del Regno d’Italia, contribuì alla stesura del nuovo Codice penale del 1889, che aboliva la pena capitale.

Un selezione di autografi tratti dal ricco epistolario, documenta i rapporti di Ellero con personaggi particolarmente significativi sia dal punto di vista della storia del Risorgimento italiano, sia dal punto di vista culturale nazionale ed europeo: Mazzini, Cavour, Garibaldi, Carducci, Crispi, Lajos Kossuth, Zanardelli, Saffi, Angelo Umiltà.

La mostra sarà visibile fino al prossimo 11 febbraio ed è visitabile negli orari di apertura della Biblioteca.