L'esposizione di un'indagine sulla distribuzione della popolazione maschile e femminile in Ateneo in relazione ai livelli di carriera e all'età. Non poteva esserci modo migliore per presentarsi di quello trovato dal Comitato pari opportunità (Cpo) appena insediato, che è così entrato subito nel vivo delle tematiche e delle azioni che è chiamato a svolgere.
Ma ecco lo spaccato della situazione di chi studia e lavora all’Alma Mater. Le donne sono il 56,2 per cento degli iscritti, il 58,5 dei laureati, e arrivano al 65,2 – quasi due su tre – tra il personale tecnico-amministrativo, con una prevalenza che va assottigliandosi ma permane anche a livello di dirigenti e quadri (54,9%). La situazione si ribalta invece tra gli accademici, dove sono gli uomini invece in maggior numero (63,7%). Se infatti superano di poco le donne tra i ricercatori (51,6 verso 48,4), la loro quota cresce sensibilmente nei gradi più avanzati della carriera (64,3% tra i professori associati, e 79,6% tra gli ordinari). Insomma, man mano che crescono stipendio e responsabilità, cresce anche la presenza maschile.
Per quanto concerne il lavoro par-time invece è quasi esclusivamente appannaggio delle donne (83,71%). Segno questo che prendesi cura di alcune incombenze famigliari (figli piccoli e genitori anziani) è ancora quasi esclusivamente un compito femminile. Perchè il lavoro part-time sia una scelta e non un obbligo tra i primi pensieri del nuovo Comitato per le pari opportunità ci sono gli asili nido per il personale e gli studenti-genitori (è già in fase di allestimento quello di Forlì, mentre si sta progettando una soluzione per Bologna) e l’intenzione di esplorare la possibilità di offrire supporto ai lavoratori con familiari anziani bisognosi di assistenza.
Compito del Comitato è dunque quello di "elaborare progetti, una volta conosciute le realtà presenti in Ateneo e agire in modo da supportare e arginare eventuali sitazioni di discriminazione e disagio, facendo rete - spiega la Presidente, Susi Pelotti, docente di medicina legale - con altre iniziative nate all’interno dell’Ateneo, come il Comitato mobbing e il Servizio di aiuto psicologico." Non solo, ma la rete va estesa anche fuori e proprio grazie alla collaborazione sempre attiva del Centro di Documentazione delle Donne e l’Associazione Orlando nascerà, di qui a qualche mese, nel Complesso di Santa Cristina un punto di ascolto dedicato alle pari opportunità.
Accanto alle iniziative sarà costante l'impegno del Cpo sul fronte dell’informazione della divulgazione della cultura delle Pari Opportunità. In questo ambito oltre alla progettazione di una Guida cartacea e di alcune newsletter virtuali, verranno organizzati alcuni eventi. Due sono già in calendario per l’8 marzo a Bologna, con l’inaugurazione del corso universitario aperto al pubblico, Etica e politica nelle prospettive degli studi di genere (h 18, S. Cristina), realizzato in convenzione con l’associazione di donne "Orlando" e con l’incontro-dibattito, a Rimini, sulla violenza di genere, organizzato assieme all'Associazione Rompere il silenzio.
Oltre alla già citata presidente, Susi Pelotti, fanno parte del Cpo altri dodici componenti: Donatella Campus, Rita Monticelli e Carlo Zoli, rappresentanti dell'ateneo designati tra il personale docente e ricercatore; Nadia Paglione, Carlotta Pizzo e Michele Saccone, rappresentanti dell'ateneo designati tra il personale tecnico-amministrativo; Valeria Paola Babini, Alessandro Bellassai e Maria Laura Lanzillo rappresentanti del personale docente e ricercatore designati dal senato accademico; Marco Cavina, Valentina Filippi e Giacomo Moncada rappresentanti del personale tecnico amministrativo eletti dai componenti delle Rsu e dai rappresentanti delle organizzazioni sindacali.