E’ con un tributo a Dorothy Parker, una delle più anticonformiste protagoniste del movimento femminista, che parte "Rosaesagerata", il festival dedicato alla donna che nasce per seguire le tracce del femminile lungo le rotte del cinema, del teatro e della narrativa. In un nuovo spazio di programmazione artistica e culturale, il 2bo di via Malaguti, la manifestazione prenderà il via con una conferenza condotta da Vita Fortunati ed Elena Lamberti dell’Università di Bologna. L’appuntamento, intitolato "Esageratamente Dorothy Parker: tra pensiero politico e arte", vedrà anche la partecipazione di Angelica Zanardi, l’attrice teatrale che nei tre giorni successivi – dal 7 al 9 marzo alle 21 sempre presso il 2bo – porterà in scena uno dei più acclamati testi della Parker: quel "Le ore piccole", che racconta con tagliente ironia la paradossale quotidianità di donne che aspettano di fronte a un telefono silente o rimangono vittime di un’invincibile insonnia notturna.
"Dorothy Parker – commenta Vita Fortunati – è certamente un’autrice modernista. Nelle sue short stories c’è sullo sfondo un’America squallida dove domina l’incomunicabilità, mentre nella sua poesia scorre un’abile ironia. La Parker inoltre si muove agilmente attraverso l’alta e la bassa cultura e attraverso i diversi media dell’arte". Portata in Italia per la prima volta da Fernanda Pivano, questa autrice fu protagonista di una vita mondana turbolenta e di scelte politiche forti contro i totalitarismi: "Abbiamo deciso di intitolare l’incontro Esageratamente Dorothy Parker – spiega ancora Fortunati – perché Dorothy Parker scelse proprio la trasgressione come arma per combattere il conformismo americano".
La conferenza e lo spettacolo, entrambe realizzate con la collaborazione dell’Università di Bologna e di UniboCultura, saranno solo la prima tranche di un festival che si dovrebbe estendere fino alla fine del 2006. Rosaesagerata dovrebbe infatti vivere di altre due "puntate", una estiva e una autunnale, colonizzando anche gli spazi di Santa Cristina e dei Comuni di Minerbio e Molinella.