Unibo Magazine

Open source e Creative Commons sono oggi parole chiave nell'ambito della produzione di contenuti, tecnici e artistici, sul web. Libera distribuzione e condivisione sono strade che si stanno aprendo in modo sempre più esteso ed efficace, permettendo la nascita e lo sviluppo di realtà e circuiti indipendenti, slegati dalle consuete logiche di mercato.

E' in questo spazio aperto e in continua crescita che va ad inserirsi il No Filter Festival, primo festival bolognese dell'autoproduzione e della condivisione, che dal 23 al 25 maggio (dalle ore 19) presenterà video, musica, esposizoni, incontri, spettacoli teatrali e molto altro negli spazi di Vicolo Bolognetti, tra il Quadriportico, il Chiostro e la Sala Silentium.

"Creare e organizzare questo Festival - spiega Maria Cristina Santandrea, assessore comunale con delega agli studenti fuori sede - è chiaramente una scelta di coraggio e rischio imprenditoriale ed economico. Sono giovani creativi, artisti, coraggiosi e appassionati: meritano spazio ed incoraggiamento". Il No Filter Festival, sostenuto dall'Università di Bologna, dal Comune e dal Quartiere San Vitale, è infatti organizzato con il contributo di diverse associazioni locali, tra cui Lsx - Letteralmente di sinistra e Kinoglaz01. "Ho visto con molto interesse - sottolinea il Presidente del Quartiere San Vitale Carmelo Adagio - la capcità che ha avuto questo progetto di creare una rete tra tante realtà e associazioni differenti: fare rete è un obiettivo indispensabile per portare avanti una cultura dell'autoproduzione".

E la rete sembra essere precisamente l'elemento centrale attorno cui ruota e si sviluppa l'intera iniziativa. E' una rete fisica, di relazioni, come spiega Vanina Saracino, responsabile della comunicazione del Festival: "L'obiettivo del No Filter è creare una rete in grado di dare maggiore visibilità a opere, che siano di cinema, di teatro, musicali o fotografiche, nate sfuggendo ai canali della produzione ufficiale e delle logiche di mercato. Non è una vetrina espositiva, è un circuito di condivisione del sapere". Ma è anche rete nel senso tecnolgico del termine. "Le nuove tecnologie - sottolinea Pietro Bellorini dell'associazione Kinoglaz01 - offrono la possibilità a realtà differenti di incontrarsi e riunirsi, superando ostacoli produttivi e confini territoriali". Il No Filter Festival diventa allora uno spazio di aggregazione anche online: tutti i video che verranno mostrati nel corso delle tre giornate (corti, mediometraggi e millimetraggi), infatti, saranno resi disponibili in un archivio virtuale (blumenarchive.org), ovviamente sotto licenza Creative Commons.

Si inizia allora questa sera, alle 19, con un'aperitivo di inaugurazione, accompagnato da un dj set di musica elettronica, che andrà avanti fino alle 20, quando ci sarà spazio per l'inaugurazione ufficiale del Festival e, contemporaneamente, della mostra fotografica "La tua scena", assieme alla presentazione dello spazio espositivo e degli "Effetti collaterali": gruppi, singoli e associazioni (Orfeo Tv, Terra Verde Onlus, Arte-Terapia e tanti altri) che saranno presenti durante le tre serate con diverse attività artistiche, culturali o di valenza sociale. Oltre alle tante proiezioni video, alle performance teatrali e agli eventi "cinelive" (video accompagnati da musica eseguita dal vivo), è da segnalare l'incontro su Creative Commons e diritti digitali "Libertà e lucchetti: appunti dal web", in programma venerdì 25, alle ore 19.