Unibo Magazine

Il CIMES e la Cineteca di Bologna presentano Tutto Ejzenštein, la retrospettiva più completa del cinema di Ejzenštejn mai presentata in Italia. Il progetto - a cura di Dunja Dogo, Andrea Morini, Elena Furletti - prevede la proiezione quasi integrale dell’opera del maestro dell’avanguardia sovietica e un seminario (per gli studenti) dedicato ai film che sono rimasti incompiuti a causa degli ostacoli della censura politica di Stalin.

La rassegna si apre domani, martedì 15 novembre, con la proiezione di Sciopero, film del 1924 diventato un classico del periodo muto (ore 20, cinema Lumière). Introduce il critico cinematografico Alberto Crespi. L'appuntamento successivo è per mercoledì 16 alle 22,30 con Ottobre (1928), pellicola con cui il regista è chiamato ad incensare il decennale della rivoluzione d’ottobre. Aldo Grasso scrive a proposito: "E’ un film sulla necessità di una rivoluzione permanente. Chiedono ad  Ejzenštejn un film per celebrare il passato e lui consegna un film sul futuro".

Il primo dei due capitoli dell’incompiuto ritratto di Ivan il terribile è in programma giovedì 17 novembre (ore 20) e il secondo, con il titolo La congiura dei boiardi, domenica 20, sempre alle 20, seguito da un prezioso frammento di scena del terzo capitolo, rimasto incompiuto.

Sabato 19 (ore 20, con replica lunedì 21 alle 18,15) sarà dedicato al mitico La corazzata Potemkin, seguito, martedì 22 novembre, ore 18, dal film di riconciliazione con il regime staliniano Aleksandr Nevskij, con musiche di Sergej Prokof’ev.

Tripla proiezione lunedì 28, a partire dalle 17,15: il lungometraggio Il prato di Bežin, seguito da Il vecchio e il nuovo, per chiudere con la prima prova cinematografica del regista, una sperimentazione meno nota, Il diario di Glumov.

La  retrospettiva si chiude mercoledì 30 novembre, ore 20, con ¡Que viva Mexico! e il sorprendente Romance sentimentale, diretto durante il soggiorno parigino del 1930.