Era stato rimandato all'ultimo momento a causa di problemi tecnici agli alimentatori supplementari, ma questa dovrebbe essere la volta buona. Lunedì 16 maggio, quando in Italia saranno le 14,45, dal Kennedy Space Center di Orlando, Florida, partirà la missione STS-134, l’ultima dello Shuttle Endeavour. La navicella porterà in orbita lo spettrometro magnetico AMS-02: un rivelatore di particelle progettato per operare all'esterno della Stazione Spaziale Internazionale. Lo spettrometro è stato ideato per la ricerca di antimateria e della materia oscura attraverso misure della composizione e del flusso dei raggi cosmici.
Ricercatori e tecnici del Dipartimento di Fisica dell’Alma Mater e della locale sezione INFN, hanno dato un contributo fondamentale alla missione, realizzando il sistema a "Tempo di Volo" (Time-of-Flight, ToF): il cronometro dell’esperimento, in grado di misurare con una precisione di 15 centesimi di miliardesimo di secondo il tempo di passaggio di una particella. Il principale obiettivo del ToF è di allertare gli altri sottorivelatori dell’arrivo di un raggio cosmico in modo che l’elettronica di acquisizione possa registrare i segnali prodotti dal passaggio delle particelle elementari. Bologna avrà poi un ulteriore ruolo fondamentale durante tutta la vita dell’esperimento: una volta trasferiti a terra i dati di AMS-02, infatti, questi saranno inviati al CERN e da lì al centro di archiviazione e analisi dati del CNAF-INFN, che ha sede proprio Bologna.
AMS-02 prenderà dati nello spazio per almeno 10 anni, identificando decine di miliardi di raggi cosmici primari che, dopo essere stati accelerati da forti campi magnetici galattici, hanno viaggiato per milioni o miliardi di anni prima di raggiungere l’esperimento. Con le sue otto tonnellate di peso, 300mila canali di elettronica e 650 microprocessori di bordo, AMS-02 è un esperimento dalle caratteristiche eccezionali, al punto da essere stato definito lo "Hubble Space Telescope dei Raggi Cosmici".
Tenendo conto dello straordinario contributo italiano a AMS-02 è simbolico che nella missione dello Shuttle STS-134 ad esso dedicata, vi sia un astronauta italiano ad accompagnare questo esperimento nello spazio. Si tratta del colonnello Roberto Vittori, astronauta ESA e pilota dell’aeronautica militare, e che a riceverlo a bordo della ISS vi sia un altro astronauta italiano dell’ESA, il maggiore Paolo Nespoli.
I ricercatori del gruppo multimediale dell’INFN e del CNAF di Bologna hanno predisposto un sito web attraverso cui sarà possibile seguire in streaming dal segnale di NASA TV le diverse fasi del lancio. A partire dalle 12 l'evento potrà essere seguito in diretta anche dalla Sala Riunioni della sede bolognese dell'INFN (viale Berti Pichat, 6/2).