Unibo Magazine

Mercoledì 10 e giovedì 11 novembre, dalle 10 alle 18, nell'Auditorium dei Laboratori Dms (via Azzo Gardino, 65/a), è in programma il convegno internazionale "Pasolini e il teatro", a cura di Stefano Casi e Gerardo Guccini.

Il convegno si propone di riconoscere il rapporto fra Pasolini e il teatro, ma anche di evidenziare le interazioni fra la storia del teatro e il teatro pasoliniano colto nei suoi diversi livelli: drammaturgia, pratica teatrale, teoria. Il teatro visto e pensato da Pasolini è in parte rifluito nel cinema e nelle sue riflessioni sul linguaggio, in parte ha originato una drammaturgia intensamente poetica e letteraria eppure assetata di incarnazioni e alter ego. In entrambi i casi, i teatri di Pasolini hanno influenzato in modo determinante la contemporaneità teatrale, rendendo oggi necessaria una rivalutazione complessiva di questi rapporti.

Il convegno si apre mercoledì 10 novembre (ore 10) con i saluti di Giuseppina La Face, direttore del Dms, Gian Luca Farinelli, direttore della Cineteca di Bologna, Piera Rizzolatti, presidente del Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa, e di Gerardo Guccini, responsabile scientifico del Cimes. Si entra poi nel vivo con interventi di venticinque relatori, fra i quali affermati storici del teatro come Gigi Livio e Lorenzo Mango, ma anche molti giovani ricercatori e studiosi. La prima mattina sarà anche presentato un primo testo teatrale di Pasolini, scritto a 16 anni, quando  frequentava il Liceo Galvani di Bologna e con il quale vinse i Ludi Iuveniles (1936).

Le sei sezioni in cui sono suddivisi i lavori sono dedicate a: "I primi teatri", a cura di Stefano Casi, "Interpretazioni tragiche", a cura di Gerardo Guccini e "Discorsi sul metodo", a cura di Marco De Marinis. Giovedì 11 (ore 10) si riprende con "Confronti", a cura di Roberto Chiesi e si chiude infine con "Teatro e cinema", a cura di Giacomo Manzoli.

L'evento è realizzato dal Cimes - Dipartimento di Musica e spettacolo in collaborazione con il Centro Studi Archivio Pier Paolo Pasolini della Cineteca di Bologna e il Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa della Delizia.