Paola Pierri, Nadio Delai, Arnaldo Bagnasco e Roberto Esposito. Sono stati loro i protagonisti, quest’anno, del ciclo di incontri organizzato dall'Accademia delle Scienze di Medicina Palliativa, in collaborazione con la Fondazione Hospice Maria Teresa Chiantore Seràgnoli e con il patrocinio dell'Università di Bologna.
Pier Luigi Celli, che è, tra l'altro, direttore generale dell'Università Luiss di Roma, nonchè vicepresidente dell’Accademia delle Scienze di Medicina Palliativa, ha curato il ciclo di incontri, ospitati dal Centro San Domenico.
Dottor Celli perché è stato scelto questo tema?
"E’ nell’esperienza di tutto il progressivo degrado del tessuto civile che emergono individualismi esasperati, un egoismo tutto teso a tutelare interessi di parte, e la voglia crescente a chiudersi in segmenti definiti, perimetrali, all’interno dei quali far prevalere progetti che non si condividono.
Di qui la voglia di tornare a riflettere su componenti e valori che facciano riferimento alla possibilità di ritessere relazioni sociali condivise e impegni che sappiano guardare a bisogni e passioni più collettive. La comunità, appunto".
Possiamo fare un po’ il bilancio di questa iniziativa: quale il contributo che i relatori hanno portato al dibattito?
"Credo che l’esame dei vari aspetti del tema, da quello economico, e quello sociologico e, infine a quello filosofico e politico, abbia consentito di valutare a fondo opportunità e limiti di pratiche e progetti che alla "Comunità" fanno riferimento. Come percorso di riscoperta, ad esempio, di un vivere civile più maturo e responsabile".
Quali gli interventi formativi che si possono mettere in campo relativamente a queste tematiche. In altre parole come si proseguirà con la riflessione e l’azione oltre il ciclo di incontri?
"Per quello che fa riferimento al terreno specifico su cui operare le attività della Fondazione e correlate, pensare ai percorsi che si ispirano a logiche di comunità, consente di prendere in considerazione non solo le persone come clienti, ma di valutare il peso sociale e di influenza degli altri interlocutori al contorno, tessendo relazioni progettuali, affrontando emergenze e predisponendo quelle reti di supporto che mancano a livello territoriale".
Domani, alle 18 al Centro San Domenico, sarà la volta dell’ultimo appuntamento. Su cosa verterà?
"Il relatore, Prof. Esposito, è uno dei più grandi analisti teorici dei temi di comunità, con la produzione di una serie di uscite pratiche che coinvolgono i sistemi socio-sanitari e giuridici (politiche immunitarie) e biopolitiche.
Sarà estremamente interessante raccogliere spunti anche provocatori rispetto alle nostre abitudini di trattare "al ribasso" come modalità operativa arresa all’inevitabile".