Chiude giovedì 24 marzo, ai Laboratori Dms - con lo spettacolo "Pharmakos V" (ore 21), preceduto da un incontro con la compagnia (ore 16) - il progetto "Aprire la scena: pieghe e piaghe del Teatro Città di Ebla", a cura di Silvia Mei. Il progetto, presentato grazie alla collaborazione tra Centro La Soffitta del Dipartimento di Musica e Spettacolo e Arena del Sole - Nuova Scena - Teatro Stabile di Bologna, è dedicato alla compagnia Città di Ebla, un collettivo artistico nato a Forlì nel 2005 attorno a Claudio Angelini e connotato dalla forte plasticità visiva degli interventi scenici. In cartellone anche lo spettacolo "La metamorfosi", giovedì 17 marzo, ore 21,30, alla Sala InterAction dell'Arena del Sole (biglietteria del Teatro, tel. 051-2910910) e un seminario gratuito di creazione scenica, riservato agli studenti Unibo.
Giovedì 24, quindi, si inizia alle 16, ai Laboratori Dms (via Azzo Gardino 65/a) con l'incontro con la compagnia Città di Ebla. Ci saranno proiezioni commentate da Claudio Angelini, Valentina Bravetti, Elisa Gandini e Davide Fabbri. Coordina Silvia Mei. Alle 21, poi, va in scena lo spettacolo "Pharmakos V".
"Con 'Anatomia del sacro' - spiega Claudio Angelini - si chiude il percorso di 'Pharmakos', vincitore nel 2005 del premio Casagrande. Si parte dall’etimologia di due parole: anatomia come 'taglio praticato verso l’alto' e sacro come 'separazione e irradiamento'. Le due parole guardandosi scatenano lo stesso effetto prodotto da due specchi affacciati. Tre figure incrociano il loro percorso, fatto di corpo, segno, suono. Il movimento V si concentra definitivamente sulla valenza del corpo medico e sacrificale in termini di linguaggio. L’uso del segno scritto e dell’elemento sonoro non faranno altro che allineare e restringere o allargare e accrescere la foresta di segni che il corpo, dal tavolo anatomico, lancia. Si diventerà idealmente spettatori di un teatro anatomico".