Unibo Magazine

I due riconoscimenti sono il risultato di un impegno diffuso poiché l’Ateneo di Bologna da anni è impegnato nel campo della valorizzazione del proprio personale. Il premio assoluto se lo è aggiudicato il progetto dell’Anagrafica delle professionalità.

"Una linea d’azione – spiega Michele Menna dirigente dell’Area personale TA organizzazione e sviluppo (APOS) - prevista anche dal piano strategico triennale e dal protocollo sulla formazione, sottoscritto con le Parti sindacali". Il progetto, in una prima fase, è stato rivolto al personale tecnico dei dipartimenti e delle facoltà con l’intento di stabilire dei canali più strutturati di conoscenza, diagnosi e ascolto del personale e con l’intento di far emergere il patrimonio, a volte sommerso, di competenze possedute e più o meno utilizzate che in un Ente molto grande e differenziato sul piano organizzativo e logistico richiede innanzitutto una maggiore conoscenza di quel che già c’è e il contestuale tentativo di valorizzare quanto più il personale che già opera nell’Ateneo specie ora che sono più forti i vincoli nazionali in materia di assunzioni.

"Se da un lato il progetto Anagrafica – prosegue Michele Menna – prevede un ampliamento graduale fino a coinvolgere tutto il restante personale, dall’altro ha importanti ricadute anche sul piano formativo, perché è appunto in grado di far emergere bisogni mirati. Partire dal personale tecnico che opera nei dipartimenti e nelle facoltà è stato molto importante poiché si tratta di gruppi professionali non appieno conosciuti in ragione del loro valore effettivo. Bisognerà continuare in questa direzione poiché il sostegno da fornire all’aggiornamento delle competenze del personale, principalmente attraverso l’ampliamento dell’offerta formativa a catalogo, rappresenta concretamente una risposta sia in termini di maggiore sicurezza lavorativa da diffondere tra i lavoratori, sia occasione di sviluppo delle persone in senso lato, al di là dell’essere dei dipendenti".

Accanto al premio una segnalazione di eccellenza nella Sezione Progetti Formativi. Si tratta del progetto Apprendere in rete_progetto formativo per l’acquisizione delle abilità informatiche, un progetto di formazione in modalità blended rivolto, nella sua prima fase sperimentale, al personale Tecnico-amministrativo di categoria B.

"Oltre ad arricchire le competenze informatiche del personale il progetto ha un’importante ricaduta nel più ampio progetto di inclusione sociale. La diffusione di competenze di base vanno nella stessa direzione del progetto Anagrafica delle Professionalità saldando il tema della maggiore sicurezza lavorativa con quello dello sviluppo. Attraverso l’acquisizione delle fondamentali abilità informatiche i colleghi vengono inseriti in un percorso di crescita professionale percependo maggiore adeguatezza rispetto al mutare dei compiti, inoltre, queste stesse competenze possono essere utilizzate dai colleghi per accedere ai servizi on line dell’Ateneo (ad esempio: cedolini on line, presenze web) in questo modo la persona può conoscere gli strumenti organizzativi di uso più comune e acquisire informazioni utili per se e per operare al meglio in un contesto organizzativo complesso come quello del nostro Ateneo. Proprio in questi giorni sta per essere avviata una nuova ricognizione sul fabbisogno formativo in ambito informatico in modo da estendere l’opportunità al personale che necessita di una formazione in tal senso. Dal progetto Anagrafica delle Professionalità è emerso un fabbisogno significativo sulle competenze informatiche per i colleghi dell’area tecnica. Si partirà da loro, ma tutti i colleghi segnalati verranno chiamati in formazione nel periodo 2009-2010.

"Progetti che hanno al centro l’aspetto formativo – prosegue Michele Menna – ma che non avrebbero preso vita se non grazie alla preziosa interazione con altre aree dell’Amministrazione come i colleghi della Direzione e sviluppo delle attività web (DSAW) con i quali abbiamo costruito e stiamo sviluppano il progetto Anagrafica della Professionalità; il Centro E-learning di Ateneo (CELA) e il Dipartimento di Scienze dell’Informazione che hanno messo a disposizione tempo e capacità e lavorato con noi per lo sviluppo dei contenuti e dell’infrastruttura tecnologica per il progetto di formazione informatica".

E se è vero che è importante riflettere sui risultati raggiunti, è fondamentale confrontarsi e apprendere dalle altre amministrazioni considerate eccellenti dalla giuria del premio. "Scorrendo la lista – conclude il dirigente – si trovano realtà che fungono da esempio come l’Agenzia delle Entrate, l’Inps, la Regione Emilia-Romagna, la Regione Toscana, alcuni grandi comuni e alcune corti d’appello e province. Tutte amministrazioni che hanno raggiunto in questi anni livelli di eccellenza nelle pratiche di gestione di sviluppo del personale.".

Il premio Basile, giunto alla sua decima edizione, intitolato a Filippo Basile, un giovane dirigente della Regione Sicilia, ucciso per mano criminale, avrà una cerimonia di premiazione in autunno che si terrà a Palermo.