Unibo Magazine

Un premio in denaro è stato assegnato alle sette ragazze che hanno conseguito la laurea con il massimo dei voti presso le Facoltà di Ingegneria e di Chimica Industriale, risultando le migliori, appunto, tra tutte le laureate dell’anno accademico appena concluso. Altre due hanno ricevuto in premio un soggiorno in un centro Messegué.


L’imprenditore deve essere ottimista perché altrimenti non può fare l’imprenditore. Ed è stata all’insegna dell’ottimismo la cerimonia di questa mattina che ha premiato talenti rosa: le migliori laureate delle Facoltà di Ingegnerie e Chimica Industriale dell’Alma Mater. Volti giovani, determinazione e grinta da adulte per le nove ragazze a cui è andato il riconoscimento. Sono Michela Geri (Ingegneria energetica), Anna Guagliumi (Ingegneria delle telecomunicazioni), Giulia Scalet (Ingegneria civile), Margherita Forlani (Ingegneria meccanica), Giorgia Cardoni (Ingegneria chimica), Laura Scarpa (Ingegneria elettrica), Erica Locatelli (Chimica industriale), Laura Pasquini (Ingegneria elettronica), Veronica Conti (Ingegneria informatica).


Per alcune di loro Ingegneria è stata una scelta naturale, dettata dalla passione per la matematica e per la fisica, per altre una decisione presa sulla base delle buone prospettive occupazionali offerte. Per tutte "un sacrificio che se tornassi indietro rifarei".


A presentare l’iniziativa, presso la sede di Unindustria Bologna, è stata Miretta Giacometti, docente di Economia dell’Innovazione all’Alma Mater. Dopo il saluto di Roberto Gamberini, Consigliere delegato di Unindustria per l’Education e la formazione, Enrica Gentile, fondatrice e CEO di Areté s.r.l. e Alimenta s.r.l. ha raccontato la sua esperienza di giovane imprenditrice, prima dell’assegnazione dei premi 2011 e di una breve illustrazione delle esperienze di studio e di lavoro da parte delle vincitrici. A conclusione dell’evento i rappresentanti di alcune aziende e le neo-dottoresse  si  sono confrontati su vari temi come la carriera delle donne in azienda, le opportunità offerte dai dottorati di ricerca, la necessità di far dialogare impresa e università, le caratteristiche della leadership al femminile. Presenti anche il preside di Chimica Industriale Franco Magelli e Carlo Alberto Nucci, vicepreside di Ingegneria.


Il Premio non è solo un riconoscimento all’eccellenza, ma vuole essere anche uno stimolo, per le neo-diplomate, a iniziare un percorso formativo che offre un ottimo sbocco professionale. Agli occhi degli studenti delle superiori quello dell’ingegnere resta infatti un mestiere attrattivo. Secondo il primo Rapporto sugli ingegneri, redatto dal Consiglio nazionale della professione, le immatricolazioni sono infatti cresciute del 3,7 per cento (i dati del Rapporto si riferiscono all’a.a. 2009-2010). E il Rapporto dice anche che chi si laurea in questa disciplina trova quasi sempre lavoro. Solo nel 2010 sono stati infatti 20 mila gli ingegneri neo-assunti.  Opportunità professionali che le ragazze colgono solo in minima parte , in quanto le iscritte alla Facoltà di Ingegneria non raggiungono il 25% del totale: la percentuale più bassa tra tutte le facoltà universitarie.  Il limitato interesse delle ragazze per questi corsi di studio è purtroppo dovuto, almeno in parte, a "pregiudizi culturali" che identificano alcune facoltà come facoltà per soli uomini. Le ragazze premiate sono invece una prova concreta che questi pregiudizi  possono e devono essere superati. Lo hanno testimoniato tra l’altro le vincitrici delle edizioni precedenti del premio, alcune presenti oggi hanno raccontato le proprie esperienze di ingresso nel mondo del lavoro.


Il Premio "Le migliori laureate" gode del patrocinio della Regione Emilia-Romagna, della Provincia di Bologna, e di Unindustria Bologna, oltre alle sponsorizzazioni di Cebora, Centergross, Dental Hi-Tech Net, G.D, Magneti Marelli, Marc Messeguè Health Center, UniCredit.

Foto Schiassi