Il prof. Andrea Segrè è stato premiato «per essersi occupato dei processi di transizione dei sistemi economico-agricoli nei Paesi dell’ex socialismo reale, svolgendo numerose missioni sul campo per conto di varie organizzazioni internazionali (Commissione europea, Banca mondiale, Fao, Ocse, Ministero degli Affari esteri) pubblicando diversi volumi e articoli scientifici e per aver condotto studi scientifici sugli sprechi, negli aspetti economici, sociali e ambientali. Questa attività di ricerca, i cui risultati sono illustrati nel volume "Lo spreco utile" del 2004, ha portato all’ideazione di un sistema di recupero degli scarti, intesi non come rifiuti ma come avanzo degli eccessi di produzione».
«Il professor Segrè – prosegue la motivazione – è riuscito a concretizzare il progetto nella costituzione dell’Associazione Last minute market e della Cooperativa Carpe Cibum, che hanno visto il coinvolgimento di studenti e dottorandi, ottenendo risultati su almeno tre fronti: abbattimento dei costi dello smaltimento, miglioramento della sanità ambientale e disponibilità di cibo gratuito per chi non ne ha».
"In questo momento-ha dichiarato Segrè durante la cerimonia di premiazione- il mio pensiero è rivolto ai ragazzi, Luca, Sabina, Matteo, Francesco, Silvia e tutti gli altri che portano avanti quotidianamente i progetti Last Minute Market donando cibo e altri beni agli indigenti.
Sono grato alla giuria per l’assegnazione di un premio così prestigioso, risultato di un lavoro di squadra, senza la quale la mia idea non si sarebbe mai concretizzata. Ed è proprio a questa squadra cui ora va il mio pensiero".
Gli altri protagonisti dell’edizione 2007 sono Franco Cardini con "Il signore della Paura (Mondatori) per la sezione Letteratura; l’economista e filosofo statunitense Jeremy Rifkin, da quarant’anni impegnato in campagne pacifiste e ambientaliste, per la sezione Ecologia. E poi ancora per la sezione Economia Antonio Marzano, Presidente del Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro; Luciano Martini per la Medicina, Giorgio Marinucci per il Diritto, Umberto Clerici per la Musica e Franco Rositi per la Sociologia. Premio speciale a un altro bolognese, Nerio Nesi, per l’Etica.
Soprannominato il Nobel italiano, il premio interdisciplinare nato nel 1972 per volontà di Riccardo Tanturri de Horatio, ha visto in trentacinque anni di storia nomi illustri della letteratura, dell’economia, dell’ecologia della medicina, aggiudicarsi l’ambito riconoscimento. Negli anni il premio si è arricchito di sezioni importanti come l’Alimentazione, che dal 1998 a oggi ha visto premiati la Cirio Spa, Carlo Lerici, Giacomo Santoleri, l’imprenditore Edoardo Valentini, la FAO – Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura – Gianni Masciarelli, Giovanni Lercker, Giovanni Ballarini e nell’edizione 2006, Francesco Amadori.
Nell’albo d’oro della manifestazione si leggono nomi illustri, rappresentanti di varie discipline, che negli anni hanno animato i suggestivi vicoli di Scanno. Susanna Agnelli, Mario Soldati, Dominique Fernandez, Roberto Vacca, Luciano De Crescenzo, Gesualdo Bufalino, Giovanni Macchia, Saul Bellow, Banana Yoshimoto, Mario Vargas Llosa e Antonio Tabucchi, sono solo alcuni dei personaggi che hanno reso noto in tutto il mondo il premio.