Unibo Magazine

La band dell’Università di Warwick, nata vent’anni fa da una comune e viscerale passione dei suoi membri per il jazz, ha contagiato il pubblico con la sua energia, ha travolto gli spettatori con la sua miscela di swing, jazz, funky, soul, blues e latin jazz, trasmettendo a tutti un’esaltante gioia, una prepotente voglia di divertirsi e divertire unite ad un’altissima qualità di esecuzione. Questa band esplosiva ed irresistibile, che già nel 2006 aveva partecipato al prestigioso Montreux Jazz Festival e che suona spesso durante celebrazioni universitarie e in occasione di raccolta fondi di beneficenza in tutta la Gran Bretagna, è quella che fra tutte le partecipanti al festival meglio ha incarnato lo spirito che lo animava, spirito gioioso e coinvolgente, spirito che è peculiare alla musica jazz.

Il premio "Volvo – Il motore del jazz", è stato dunque assegnato ai giovanissimi ragazzi di Warwick nell’ambito di una serata al Teatro delle Celbrazioni. Già durante tutta la giornata di sabato 22 settembre la città era stata invasa da note sprizzanti energia e vitalità ed i cittadini erano stati portati in giro sulla scia musicale della fenomenale Belle Epoque Street Parade, esibitasi in un concerto itinerante per le strade del centro storico.

La serata è stata poi l’apice che ha coronato perfettamente i tre giorni della rassegna. Il palco del Teatro delle Celebrazioni ha visto susseguirsi musicisti preparati e desiderosi di comunicare le bellezza del jazz, in uno spettacolo che ha riscosso un meraviglioso successo di pubblico.

Molto coinvolti e compiaciuti anche i giurati, per i quali assegnare il premio non è stato affatto un compito semplice: in questa difficoltosa scelta sono stati guidati da uno dei più grandi critici musicali italiani, Mario Luzzatto Fegiz, che vanta una lunghissima esperienza in tal senso e che ha vissuto con attiva partecipazione le giornate del festival.