Tra fine del Trecento fino al 1593, data dell'espulsione degli ebrei da Bologna, la città fu uno dei centri più vivi della cultura ebraica della nostra penisola. Lo testimonia anche l'istituzione nel 1464 di una cattedra di ebraico (ad litteras hebraicas) presso lo Studio Bolognese. Figura emblematica dell'incontro tra le due culture fu quella di Achille Bocchi, poeta, letterato, storico e filosofo.
Una delle figure più autorevoli della vita intellettuale bolognese della prima metà del 1500, il Bocchi ricoprì la cattedra di retorica e poesia presso lo Studio bolognese e nutrì profondi interessi per i testi ebraici. Fondò l'accademia Ermatema, che teneva le sue riunioni in quel palazzo, sito nell'attuale via Goito n.16, che il Bocchi si fece edificare su progetto del Vignola tra il 1545 e il 1565, dunque pochi anni prima dell'imposizione del ghetto agli ebrei bolognesi, e sul cui zoccolo fece incidere un'iscrizione in caratteri ebraici, che significa "O Signore preservami dalle labbra menzognere e dal linguaggio ingannatore" (Salmo, CXX, 2) accanto ad un'altra in latino "Sarai re, dicono, se agirai rettamente".
E' un esempio unico in Europa di scritta ebraica predisposta da non ebrei per non ebrei. L'incontro e la visita guidata sarà svolta in collaborazione con Le Guide d'Arte. domenica 30 novembre incontro e visita guidata ore 15.30 (durata indicativa un'ora e mezza) in via Valdonica 1/5 - BO (si accettano prenotazioni Tel. 051.2911280)