"Come ha dimostrato la visita del Presidente Prodi, la Cina è strategica per il nostro paese. Centrale in quest’ambito è il tema della proprietà intellettuale. E questo, promosso dall’Associazione Collegio di Cina, è il convegno più importante in materia". Così Roberto Grandi, Prorettore dell’Università di Bologna e Presidente dell’Associazione Collegio di Cina, ha presentato il convegno internazionale su regimi e tutela della proprietà intellettuale in Cina che si terrà a Bologna il prossimo 5 e 6 ottobre.
Il seminario, ospitato nella prima giornata nella Cappella Farnese (Piazza Maggiore 6) e nella seconda giornata nell’Aula absidale di Santa Lucia (via de’ Chiari 6/2), sarà suddiviso in cinque sessioni pensate per andare oltre alla questione classica della contraffazione dei marchi. "Il tema della contraffazione – spiega infatti Marina Timoteo, organizzatrice dell’iniziativa – è ancora centrale, ma non è più l’unico in materia di Cina e proprietà intellettuale. Pochi lo percepiscono, ma la Cina sta diventando un paese ad alta tecnologia: le stime dicono che nel 2010 essa dedicherà alla ricerca una percentuale del Pil maggiore di quella dei paesi europei. A breve, quindi, la Cina diventerà un’esportatrice di proprietà intellettuale".
L’orizzonte hi-tech della Cina è già stato intravisto da alcune aziende bolognesi, tra le principali fautrici del convegno. Tra queste per esempio la Datalogic, che, assieme a Samp, sarà uno dei case study analizzati nella quinta e ultima sessione di lavoro.
Il mondo dell’industria, comunque, non sarà l’unico ad affiancare i giuristi accademici nel corso del seminario. A fianco di decani del diritto come Francesco Galgano ed esperti di diritto d'autore come Alberto Musso, ci saranno esponenti del mondo istituzionale italiano e internazionale: Luc Devigne in rappresentanza delle istituzioni comunitarie, Alberto Bradanini in rappresentanza del Ministero degli affari esteri, e Maria Ludovica Agrò in rappresentanza del Ministero delle attività produttive.
"Importante – sottolineano poi Musso e Timoteo – la presenza di Roger Greatex dell’università di Lund. Greatex è un sinologo con interessi giuridici e il suo intervento sarà importante per dare una prospettiva storica e sociale ai temi di diritto. Il suo intervento spiegherà che in Cina la copia è un arte".
L’evento, che rientra nell’attività dell’Associazione Collegio di Cina per rafforzare i legami tra il paese asiatico e il mondo accademico e produttivo dell’Emilia-Romagna, rappresenta inoltre un ulteriore successo per il settore giuridico dell’Alma Mater. E’ molto recente, infatti, la partnership firmata lo scorso primo marzo tra l’Università Centrale di Economia e Finanza di Pechino e la Scuola europea di alti studi tributari (Seast) dell’Università di Bologna diretta da Adriano Di Pietro.