Unibo Magazine

Tre stanze del Museo di Palazzo Poggi. La prima accoglie alcuni tesori preziosi tra cui il ritratto di Clemente IX, un raro dipinto di Maratti mai esibito al pubblico, e quello di Benedetto XIV, opera di Subleyras. E ancora il busto in marmo dell’ideatore e fondatore dell’accademia Luigi Ferdinando Marsili, il ritratto di Collina Sbaraglia, rara opera di Donato Creti e le effigi degli scienziati attivi per l’Istituto, da Eustachio Manfredi a Laura Bassi, solo per fare qualche nome.

E l’esposizione prosegue con altre due stanze in cui il pubblico trova l’iconoteca del grande botanico Ferdinando Bassi e una straordinaria raccolta di ritratti all’acquerello di scienziati dell’antichità. Centocinquanta disegni per la maggior parte di Gaetano Gandolfi, figura che, assieme a Galvani rese l’accademia Clementina in grado di competere con le altre grandi istituzioni europee dell’epoca. La qualità delle opere, che vedono l’effige del ritratto al centro di complesse incorniciature costituite da oggetti di natura indagati al microscopio, ne fa un unicum tra le raccolte a tema del periodo.

La mostra, organizzata nell’ambito delle Celebrazioni per il IV Centenario della morte di Ulisse Aldrovandi si avvale della collaborazione dei Musei di Palazzo Poggi, Unibocultura, la Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali, l’Orto botanico, Archivio storico dell’Università ed Enea (sede di Bologna).