Sono rientrati oggi da Caravaggio, nei pressi di Milano, i ricercatori dell'Alma Mater che stanno lavorando alla ricerca sui resti del pittore. Hanno prelevato, in questi giorni, i campioni di saliva di sei discendenti della famiglia di Michelangelo Merisi, vero nome del Caravaggio. La saliva servirà a estrapolare il DNA e a confrontarlo, nei laboratori del Dipartimento di Storie e Metodi per la conservazione dei beni culturali di Ravenna, con quello delle ossa, giunte a Ravenna dal cimitero di Porto Ercole.
I ricercatori, che hanno incontrato stamane il vicesindaco di Ravenna Giannantonio Mingozzi e i vertici di Fondazione Flaminia, hanno annunciato che è in corso il tentativo di risalire ai discendenti di Caterina Merisi, sorella di Caravaggio. L’indagine sulla discendenza femminile costituirebbe una controprova inconfutabile degli esami condotti finora su quella maschile.
Da circa due mesi esami molto complessi, al carbonio, istitologici e chimici (si lavora anche per ricercare la presenza di piombo che all’epoca era una componente fondamentale dei colori per la pittura) vedono i laboratori di ricerca ravennati dell'Alma Mater riempire le pagine della stampa nazionale e internazionale. "Proprio oggi – ha sottolineato il vicensindaco Mingozzi a conlusione dell’incontro con i ricercatori –il Wall Street Journal ha pubblicato un servizio di due pagine sulle ricerche ravennati definendo la sede universitaria ravennate all’avanguardia nel mondo e qualificata da un team di ricercatori di eccellenza".