Da mercoledì 11 a venerdì 13 settembre, la Scuola di Ingegneria e Architettura dell'Università di Bologna ospita il 68° congresso annuale dell'Associazione Termotecnica Italiana. Oltre 150 fra studiosi e operatori del settore si riuniranno sotto le Due Torri per parlare di energia.
L'ultima edizione del congresso ospitata dall'Alma Mater è stata quella del 1968. Allora non si parlava ancora né di crisi né di crisi energetica. Dopo 45 anni il tema dell’approvvigionamento energetico è diventato cruciale, soprattutto in Italia.
Da oltre sessant’anni l’Associazione Termotecnica Italiana costituisce un luogo culturale di incontro tra i due protagonisti del processo energetico: le industrie che producono, trasformano e utilizzano energia termica e coloro che svolgono ricerca, universitaria e non, per individuare nuovi sistemi dedicati a ridurre il fabbisogno energetico a parità di risultato.
Il congresso sarà un’occasione per conoscere le problematiche che sono oggi al centro del dibattito in Italia e non solo. I temi fondamentali della parte più specificamente congressuale ruoteranno attorno all’energia: macchine, motori e impianti, sistemi attivi di produzione come lo sfruttamento dell’energia solare ed eolica e la sua trasformazione, sistemi passivi di risparmio energetico come l’isolamento termico degli edifici. A monte e a valle ci saranno incontri aperti con il mondo dell’industria.
L’evento sarà preceduto da un incontro, organizzato dal Comitato Termotecnico Italiano e dedicato ai più recenti sviluppo della normativa di settore, mentre la seduta inaugurale si terrà all’Accademia delle Scienze - mercoledì 11, alle 18 - con una relazione del prof. Giorgio Minelli dal titolo "Gasolio o benzina? Due motori quasi uguali, anzi, diversissimi".