Giovedì 20 gennaio, alle 10 nell'Aula Prodi del Complesso di San Giovanni in Monte (piazza San Giovanni in Monte, 2), è in programma l’inedito workshop "Riappropriarsi dello spazio urbano fa bene alla salute", che apre "Urbanamente Vitale", il progetto realizzato da Eridania, in partnership con il Centro Sportivo Universitario di Bologna, per promuovere la vitalità urbana e l'arte dello spostamento.
L’obiettivo è quello di affrontare il tema della trasformazione urbana e della riappropriazione dello spazio pubblico come mezzo per incentivare una nuova filosofia del movimento urbano fornendo risposte ai bisogni collettivi dei cittadini. Il workshop vuole riconoscere le pratiche sociali della quotidianità, codificarle e sostenerle, fino a osservare e riflettere sul manifestarsi delle discipline sportive da strada, quali evoluzioni di una forma ibrida di sport in risposta ad un adeguamento delle discipline tradizionali, e la loro relazione con il landscape urbano. Uno dei principali focus sarà dunque dedicato agli sport di strada, ponendo particolare attenzione al parkour, la disciplina che coniuga rispetto di se stessi e delle dinamiche degli ambienti urbani con l’arte dello spostamento.
Presentato da Francesco Spada, giornalista e direttore di È-Tv, l’evento si snoderà attraverso approfondimenti, confronti e un vero talk show insieme ai grandi protagonisti della scena culturale e metropolitana bolognese e nazionale: Massimo Maccaferri, presidente di Eridania Sadam, Roberto Farnè, presidente del Comitato Sport Unversitario, Giuseppe Trieste, presidente di Fiaba (Fondo Italiano Abbattimento Barriere Architettoniche), Francesco Evangelisti, coordinatore dello Urban Center di Bologna, Francesco Franceschetti, presidente del Cus Bologna, Laurent Piemontesi, esponente e padre fondatore del parkour. Tra le presenze, la crew di Eden Parkour Asd.
A sostegno dell’iniziativa, la proiezione in anteprima internazionale del trailer del film documentario della regista Maria Serena Mignani "Essere o sopravvivere". Prodotto da Mario Chemello per Imago Orbis, il film getta uno sguardo dall’interno sulle crews del parkour internazionale, sui suoi leader e sui mondi della street life e racconta la filosofia adolescenziale della libertà assoluta sia rispetto agli ostacoli urbani sia alla routine e al conformismo della società moderna.