Unibo Magazine

Il Senato Accademico dell’Alma Mater, in questa fase di avvio della discussione al Senato della Repubblica del ddl.1905, in previsione dei severi tagli previsti per il 2011 e alla luce degli ultimi provvedimenti concernenti il blocco stipendiale pluriennale che colpisce soprattutto la fascia dei ricercatori più giovani, e a fronte del disagio manifestato da diversi mesi dai Ricercatori dell’Ateneo e ora acuito dalla manovra finanziaria, riferendosi e dando seguito al documento già approvato nella seduta dell'8 giugno 2010:

- ribadisce il ruolo indispensabile dell’Università pubblica come sede principale della ricerca scientifica, dell’elaborazione e della trasmissione dei saperi per la crescita culturale, civile ed economica del Paese;
- chiede che in sede di discussione parlamentare il testo legislativo, teso a realizzare una necessaria e organica riforma del sistema universitario, venga emendato soprattutto in direzione del riconoscimento dell’autonomia universitaria e della garanzia di risorse per il ricambio generazionale e per una politica del diritto alla studio;
- riconosce il ruolo vitale svolto all’interno dell’Ateneo, sia per la ricerca sia per la didattica, spesso oltre i doveri istituzionali, dalla stragrande maggioranza dei Ricercatori, i quali ancora attendono una compiuta definizione del loro ruolo e stato giuridico.

In relazione alla questione cruciale dei Ricercatori, il Senato Accademico, preoccupato di non compromettere il capitale scientifico, umano e morale di un’intera generazione di studiosi, chiede al Governo e al Parlamento di:

1) eliminare l'ormai anacronistico vincolo del 60% dei punti organico per il reclutamento dei Ricercatori;

2) dare corso a un piano straordinario di reclutamento di Professori Associati sulla base di idoneità nazionali legate, come previsto dalla legge, a criteri esclusivamente meritocratici e secondo i tempi e i modi già proposti dalla CRUI (2.000 all’anno per sei anni), e più in generale impegnarsi per le progressioni di carriera;

3) consentire alle Università chiamate dirette degli idonei, mettendo a carico degli Atenei solo la differenza retributiva connessa al passaggio di ruolo e garantendo con un apposito fondo di mobilità la copertura finanziaria di idonei che non abbiano prestato servizio presso l’Università di destinazione.

Il Senato Accademico dell’Ateneo di Bologna, per quanto di propria iniziativa e competenza:

1) si impegna per il triennio 2011-2013 a bandire prioritariamente concorsi di Professore Associato, compatibilmente con le risorse del bilancio e i vincoli di legge, anche in previsione della drastica e preoccupante riduzione degli organici al 31 dicembre 2012;

2) propone, con modalità da affidare alle singole Facoltà, un'iniziativa d'Ateneo entro il mese di settembre nella quale discutere la questione della ricerca e dei ricercatori, con l’intento di informare adeguatamente studenti, famiglie e tutta la società civile. In tale occasione il Magnifico Rettore si farà carico di sensibilizzare tutte le istituzioni locali e nazionali anche con momenti di confronto pubblico;

Infine, il Senato Accademico confida che tutti i Ricercatori, coniugando le loro legittime richieste di riconoscimento e valorizzazione con la causa formativa degli studenti e con la responsabilità istituzionale dell’Università, possano contribuire al regolare avvio e svolgimento dell’Anno Accademico: obiettivo che per l’Ateneo è dovere irrinunciabile non solo in termini di legge ma anche nel nome di quella funzione sociale dell’Università che è preoccupazione e obiettivo primario degli stessi Ricercatori.

Il Senato Accademico è consapevole che solo grazie all'attività didattica qualificata dei Ricercatori lo svolgimento dell’Anno Accademico potrà avvenire in modo ottimale, e che ogni altra soluzione e alternativa sarebbe non solo un ripiego e un depauperamento per il processo formativo degli studenti ma anche un vulnus per tutta la comunità universitaria. Il Senato Accademico auspica che la Conferenza dei Rettori si esprima, nella prossima seduta del 29 luglio, con una presa di posizione che contribuisca a contemperare le legittime esigenze dei Ricercatori con le inderogabili funzioni di pubblico servizio svolte dagli Atenei.

Al fine di procedere nel segno della massima collaborazione e della maggior chiarezza e coerenza possibile da parte di tutti, il Magnifico Rettore si dichiara fin d’ora disponibile a incontrare i Ricercatori in qualunque momento entro i primi di settembre nelle forme che i loro rappresentanti riterranno opportune.