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"Si tratta del primo partner cinese dell’Alma Mater" spiega la professoressa Marina Timoteo, responsabile della convenzione. L'accordo di cooperazione tra il nostro ateneo e quello cinese per lo scambio di docenti, ricercatori e studenti, fu siglato per la prima volta nel 2005.

L’atto firmato oggi dal neo eletto rettore Ivano Dionigi è il rinnovo della convezione quadro. Per l’occasione sono in visita all’Alma Mater il Rettore dell’università cinese Huang Jin e una delegazione di docenti. Ad accoglierli la professoressa Marina Timoteo, il professor Roberto Grandi, Presidente del Collegio di Cina e la dottoressa Giovanna Filippini, dirigente delle Relazioni Internazionali.

"Incomincio il mio rettorato oggi con quest'atto -ha esordito il Rettore Ivano Dionigi, in occasione della firma-. Si tratta di un passo importante nel lavoro che l'Alma Mater sta compiendo da anni per i giovani. Un lavoro che è orientato al futuro dei due paesi". "L'Alma Mater - ha proseguito il Rettore - è particolarmente attenta a quello che avviene in Cina e raccoglierà l'invito del Rettore Huang Jin a marciare con maggiore rapidità sulla strada della collaborazione, intensificando lo scambio delle due culture, secondo la vocazione stessa dell'università".

La Chinese University of Political Sciences and Law (CUPL) e l’Università di Bologna fanno parte, inoltre, di un progetto europeo denominato China EU Law School, una facoltà di Giurisprudenza sino-europea che prevede la collaborazione di 18 partners: due cinesi (di cui uno è la Chinese University of Political Sciences and Law) e 16 europei, tra cui, appunto, l’Alma Mater.
 

La CUPL beneficia anche del programma nazionale cinese di finanziamento di borse di studio (5000 ogni anno) per dottorandi cinesi inviati a perfezionarsi all’estero. Tre di questi ragazzi cinesi, che frequentano programmi di dottorato all'Università di Bologna, hanno preso parte alla cerimonia della firma in Rettorato.